VIOLENZA SESSUALE, SANTORI (PDL): "CHIUDERE SUBITO IL CAMPO DI VIA MARCHETTI"

VIOLENZA SESSUALE, SANTORI (PDL): "CHIUDERE SUBITO IL CAMPO DI VIA MARCHETTI" COMUNICATO STAMPA VIOLENZA SESSUALE, SANTORI (PDL): "CHIUDERE SUBITO IL CAMPO NOMADI ABUSIVO DI VIA MARCHETTI" "Quanto accaduto oggi nel campo nomadi abusivo di via Marchetti, dove un padre e i suoi quattro figli hanno tentato di abusare di una bambina di dodici anni, è un fatto gravissimo, di inaudita violenza e depravazione.

11/nov/2010 23.36.45 Consigliere del Municipio XV Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

VIOLENZA SESSUALE, SANTORI (PDL): “CHIUDERE SUBITO IL CAMPO NOMADI ABUSIVO DI VIA MARCHETTI”

 

“Quanto accaduto oggi nel campo nomadi abusivo di via Marchetti, dove un padre e i suoi quattro figli hanno tentato di abusare di una bambina di dodici anni, è un fatto gravissimo, di inaudita violenza e depravazione. Grazie all’intervento dei Carabinieri, avvisati dalla sorella maggiore della vittima, si è evitato il peggio, ma l’insediamento di via Marchetti, già teatro di degrado e di fatti criminosi, deve essere subito smantellato. Il sindaco Alemanno ha promesso che il campo sarà chiuso entro la fine dell’anno. Auspichiamo che il sindaco mantenga la promessa e che finalmente, dopo anni di violenze e disagi per tutti i residenti, la zona sia liberata dai rom e Muratella possa tornare a sorridere”, lo dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del PDL del Municipio XV, a seguito del tentato stupro avvenuto oggi nel campo nomadi di via Marchetti, ad opera di un branco di nomadi di origine bosniaca.

“Il fatto criminoso di oggi segue quello avvenuto la scorsa settimana nel campo nomadi attrezzato  di via Candoni, sempre a Muratella, dove una famiglia di nomadi di nazionalità  bosniaca aveva tentato il rapimento di una giovane ragazza romena, anch’ella ospite del campo, e che ha portato al pestaggio della stessa e della madre. Bisogna riflettere sul comportamento nei confronti delle donne dei rom bosniaci, di religione islamica, soprattutto alla luce degli ultimi provvedimenti che consentono alla popolazione della Bosnia Erzegovina di poter stanzialmente usufruire dei benefici del trattato di Schengen”, conclude Santori.

 

Roma, 10 novembre 2010

 

 

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