IL FLOP DELL'ANTIPOLITICA: Caro Stella, ti scrivo

Lavorare per ridurli è quindi un dovere, anche se si deve essere consapevoli - e franchi verso il cittadino - che con quei tagli non si può di certo pensare di aprire nuovi ospedali o innalzare il livello delle pensioni minime, trattandosi come Lei ben saprà di somme esigue rispetto alle risorse previste dall'intero bilancio dello Stato.

22/apr/2011 18.09.33 Consigliere del Municipio XV Contatta l'autore

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Scrivere oggi di antipolitica è la cosa più facile che c’è, parlare invece di Politica è diventato un evento. Fare i conti sugli stipendi dei parlamentari e su tutti i benefit di cui da tempi smisurati e in maniera bipartisan godono è cosa giusta. Lavorare per ridurli è quindi un dovere, anche se si deve essere consapevoli – e franchi verso il cittadino - che con quei tagli non si può di certo pensare di aprire nuovi ospedali o innalzare il livello delle pensioni minime, trattandosi come Lei ben saprà di somme esigue rispetto alle risorse previste dall’intero bilancio dello Stato.

Un emendamento di qualche settimana fa, detto delle “milleproroghe”, ha tagliato ulteriormente i costi della politica. Dovremmo brindare e anche Lei lo dovrebbe fare vista la battaglia condotta con forza assieme al collega Rizzo.

Ma quel taglio non ha toccato gli stipendi dei parlamentari, neanche di quelli europei, non ha intaccato neanche quello dei magistrati che, per dovere di cronaca, godono di una retribuzione correlata costituzionalmente a quella dei politici. E’ anche giusto dire questo.

Questo emendamento, firmato tra gli altri da alcuni parlamentari del PDL  e dal vice sindaco di Roma, già senatore, pone il limite a 980 euro lordi circa il rimborso dei datori di lavoro verso i consiglieri municipali di Roma che svolgono attività di Consiglio e di commissione. Nella sostanza, in base allo stipendio percepito dal lavoro dipendente che è anche rappresentante dei cittadini, questi potrà partecipare al massimo a 3-5 sedute mensili dei lavori previsti nelle Istituzioni.

Se dobbiamo votare una delibera potremmo non andare perché impegnati a lavoro, idem se volessimo esprimere un parere su una proposta in commissione. Se poi i cittadini ci chiedono di seguire una pratica in ufficio tecnico per una strada da asfaltare, oppure un progetto in ufficio commercio, o fare sopralluoghi all’anagrafico, noi non potremmo farlo. Alla faccia poi di chi ci ha votato, cui ora dobbiamo rispondere che non possiamo perché qualcuno per sfamare l’antipolitica galoppante ha offerto del cibo avariato, penalizzando chi oggi gode di 700 euro lordi mensili di gettoni di presenza.

Gettoni che se ne vanno, oltre che nelle tasse, anche in spese telefoniche, carburante, affitto e utenze di una sede che offre servizi al cittadino, manifesti e ammortamento della campagna elettorale sostenuta. Chi ha soldi da spendere può farlo, altrimenti via dalla politica.

Sempre quel “milleproroghe” produce un altro curioso problema: i consiglieri municipali che sono lavoratori dipendenti di un’azienda pubblica non avranno problemi e saranno quindi rimborsati al 100% per le assenze legate alla rappresentanza istituzionale, gli altri che sono dipendenti di ditte private invece non potranno più fare politica.

Così, chi ha un posto statale anche qui è garantito, gli altri che lavorano in una piccola o grande ditta dovranno abbandonare la politica. E ci crede che le vittime di questa disparità saranno, in maggior parte, giovani ragazzi e ragazze i quali, oltre a non aver avuto la fortuna del posto fisso, non potranno da oggi proseguire nel nobile sogno di badare agli interessi collettivi?

Entro breve questi provvedimenti porteranno a far sparire la forza dei rappresentanti locali e la voglia di cambiamento dei giovani e lo sa questo cosa comporterà? La scomparsa totale della preferenza, del legame diretto con i cittadini, delle scelte dal basso, di quel rinnovamento richiesto dalla nostra società: con questi provvedimenti di antipolitica si è passata la cera nelle stanze dei bottoni, spianando la strada al trionfo del delfinismo e della cooptazione. Questa è l’Antipolitica tout court, assieme all’acqua sporca si butta anche il bambino.

 

Augusto Santori

Consigliere Municipio Roma XV

www.augustosantori.com

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

Dott. Augusto SANTORI

Consigliere del Municipio Roma XV

Alleanza Nazionale - Il Popolo della Libertà

 

Vice Presidente della Commissione Trasparenza, Controllo e Garanzia

Vice Presidente della Commissione Sport e Cultura

membro della Commissione Lavori Pubblici e Manutenzione Urbana

 

Sede Istituzionale – Consiglio del Municipio Roma XV

Via Mazzacurati, 73/75 – Roma

 

Ufficio (Circolo di Alleanza Nazionale – Popolo della Libertà Arvalia Portuense)

Via Dante De Blasi, 57 – Roma 00151

Tel./Fax 06.6534609

 

Cell. 347.8020091

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www.augustosantori.com

 

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