MANIFESTAZIONE CONTRO LA DISCARICA - GIOVEDI ORE 14 MINISTERO DELL'AMBIENTE - VIALE CRISTOFORO COLOMBO 44

19/mar/2012 15.35.24 Consigliere del Municipio XV Contatta l'autore

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Gentile amica e caro amico,

 

inoltriamo in allegato, ma anche nel seguito della presente mail, il volantino trasmessoci dal “comitato popolo della nebbia – NO ALLA DISCARICA AI MONTI DELL’ORTACCIO”, che indice un sit-in di fronte al Ministero dell’Ambiente (Viale Cristoforo Colombo 44, altezza Via Capitan bavastro) per giovedì 22 marzo alle ore 14, orario in cui è prevista la riunione della commissione per la decisione inerente la discarica, cui parteciperà anche il ministro dell’Ambiente Clini.

 

Personalmente, sia in qualità di consiglieri che di cittadini della zona coinvolta, aderiremo alla manifestazione indetta. Anche perché la Tenda che verrà montata sarà presente in loco già da mercoledì alle ore 15.

 

Vi preghiamo, dunque, se siete nelle condizioni di aderire alla manifestazione e di darne anche voi massima diffusione, affiggendo il volantino nei portoni, o mettendolo nelle cassette postali, inviando mail, postandolo su FB, o anche spargendo la voce tra amici e altri residenti.

 

Un saluto e speriamo di vederci numerosi giovedì,

 

Augusto SANTORI

CONSIGLIERE MUNICIPIO ROMA XV

Marco GIUDICI

CONSIGLIERE MUNICIPIO ROMA XVI

Fabrizio SANTORI

CONSIGLIERE DI ROMA CAPITALE

 

UNA TENDA DELLA SPERANZA PER DIRE

NO ALLA DISCARICA

A MONTI DELL’ORTACCIO

GIOVEDI’ 22 MARZO 2012 PRESIDIO FISSO DALLE ORE 14

MINISTERO DELL’AMBIENTE VIA CRISTOFORO COLOMBO, 44 (ALTEZZA VIA CILICIA, VIA CAPITAN BAVASTRO)

 

Siamo il Popolo della Nebbia, quello che da decenni abita la Valle Galeria, un’area sita ad ovest della città tra il Municipio XV e il Municipio XVI di Roma. Viviamo da sempre nelle nebbie, prodotte dalla mega Raffineria di Roma, dalla discarica di Malagrotta, dal gassificatore e da altre strutture di trattamento dei rifiuti, dall’inceneritore di rifiuti ospedalieri gestito dall’AMA. Un territorio dilaniato da anni di servitù ambientali, fatto di cave, depositi di idrocarburi e altri impianti industriali ad alto impatto inquinante.

Il Popolo della Nebbia è numeroso, siamo in tanti a vivere questa Valle, qui sono sorti quartieri come Massimina, Monte Stallonara, Piana del Sole, Pisana, Ponte Galeria, Spallette, abitati da centinaia e centinaia di cittadini romani che hanno sempre responsabilmente risposto agli oneri che la comunità cittadina gli imponeva.

Ora, finalmente, uno di questi tanti impianti - la discarica di Malagrotta – sembrerebbe avviarsi alla chiusura. Ma alcuni pensano di poter aprire la nuova discarica a Monti dell’Ortaccio, a pochi metri da dove verrà chiusa quella che è ancora oggi la più grande discarica d’Europa.

Il Popolo della Nebbia abita oggi in una delle zone più dilaniate dal punto di vista ambientale dell’Italia, indicata da un decreto legislativo del 1999 come zona a rischio Seveso II, a rischio cioè di “disastro ambientale”, per via dei tanti impianti industriali presenti nella zona. Ma che la Valle Galeria sia compromessa dal punto di vista ambientale lo dimostrano soprattutto tutti gli studi scientifici condotti sull'area da Arpa Lazio e dall’Ispra. In altri studi si riscontrerebbe addirittura un aumento delle diagnosi da tumore notevolmente superiore ai dati medi che caratterizzano la città.

Il 15 marzo il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dichiarato pubblicamente che “Monti dell'Ortaccio sarebbe sbagliato perché troppo vicino a Malagrotta, una zona già compromessa dal punto di vista ambientale”. Lo stesso giorno la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini dichiarava che “l'unica cosa che al momento si possa escludere, almeno per quello che ci riguarda, è il sito nei pressi di Malagrotta (Monti dell'Ortaccio ndr) perché sappiamo che la commissione europea individua tutta l'area come zona ormai contaminata dal punto di vista ambientale e che quindi oltre la chiusura del sito, deve avere anche una bonifica”.

Dunque siamo qui, con la nostra Tenda della Speranza, per dire al ministro dell’Ambiente Clini che la concreta considerazione dei pareri dei nostri eletti rappresenta la garanzia massima di democraticità in una decisione che rischia per l’ennesima volta di penalizzare il Popolo della Nebbia e di far morire – stavolta definitivamente – la nostra amata Valle Galeria.

 

 

 

 

 

 

 

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