INCENDIO MAGLIANA, SANTOR "MIA DENUNCIA SU CABINA ACEA DEL 2014 E' RIMASTA LETTERA MORTA"

INCENDIO MAGLIANA, SANTOR "MIA DENUNCIA SU CABINA ACEA DEL 2014 È RIMASTA LETTERA MORTA".

Persone Fabrizio Santori
Luoghi Roma
Organizzazioni DifendiAMO
Argomenti diritto

14/gen/2016 15.35.06 Consigliere del Municipio XV Contatta l'autore

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INCENDIO MAGLIANA, SANTORI: “MIA DENUNCIA SU CABINA ACEA DEL 2014 E’ RIMASTA LETTERA MORTA”

“Con una lettera datata 4 dicembre 2014 denunciai l’occupazione abusiva di una cabina Acea in Via della Magliana angolo Via Mondolfo, di fronte all’ex scuola Quartararo. La stessa cabina che ieri sera ha preso fuoco con all’interno alcuni senza fissa dimora e che poteva dare luogo a una tragedia. Mi chiedo se i rappresentanti politici nel lavoro quotidiano che svolgono per dar voce alle segnalazioni della cittadinanza debbano essere ascoltati o se si vuole continuare a dar luogo a gravi omissioni che sanno di vera e propria omissione di atti d’ufficio. E’ ciò che cercherò di accertare nelle prossime ore, e cioè se esistano le condizioni per denunciare i destinatari della nota che inviai per omissione di atti d’ufficio”, così in una nota il consigliere regionale Fabrizio Santori.

“Nella nota denunciavo che, a seguito di reiterate segnalazioni dei cittadini, si sottolineava l’impellente necessità di intervento presso l’area citata in oggetto e cioè il fatto che alcuni senzatetto avessero abusivamente occupato una cabina Acea collocata all'incrocio tra Via Ugo Mondolfo e Via della Magliana. A seguito di un sopralluogo di alcuni esponenti del comitato DifendiAMO ROMA scoprimmo che si trattava di cittadini di nazionalità bulgara. Sono passati più di 12 mesi e nulla è stato fatto, poi stanotte il triste epilogo”, prosegue Santori.

“Il fatto accaduto stanotte è emblematico dello stato di incuria cui è lasciata Roma e in particolare le zone più periferiche, anche perché nelle aree circostanti esistono anche altri casi di occupazioni che oltre ad essere abusive sono da considerarsi fortemente pericolose per l’incolumità pubblica, tra cui la cabina Acea sita tra Via Frattini e Via Benucci a Villa Bonelli e che ho già ho avuto formalmente modo di denunciare con apposita nota il 7 luglio 2015. Anche qui ancora un nulla di fatto, appare quindi normale che nell’immobilismo delle Istituzioni e nella passività della politica sia a questo punto necessario rivolgersi ai tribunali. Non dovrebbe essere così ma a quanto pare è l’unica strada per ottenere risultati tangibili”, conclude Santori.

Roma, 14 Gennaio 2015

 

 

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