VIA A GIORGIO ALMIRANTE, GIORGIO BOCCA DIMOSTRA COME PERSONE POSSONO CAMBIARE IDEA

VIA A GIORGIO ALMIRANTE, GIORGIO BOCCA DIMOSTRA COME PERSONE POSSONO CAMBIARE IDEA Dott.

29/mag/2008 19.04.00 Consigliere del Municipio XV Contatta l'autore

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Dott.  AUGUSTO SANTORI

Consigliere  MunicipioROMA XV

Via D. DE BLASI, 57  00151 roma

tel. pers.  347-8020091  augustosantori@virgilio.it

www.augustosantori.com

 

COMUNICATO STAMPA

 

ROMA,VIA A GIORGIO ALMIRANTE,

GIORGIOBOCCA DIMOSTRA COME PERSONE POSSONO CAMBIARE IDEA

“Appare quanto meno curiosal’adesione di Giorgio Bocca al portale (www.viaalmirantenograzie.it) che vuole promuovere la contrarietàall’intitolazione di una via a Giorgio Almirante, leader storico del MSI,accusato di aver rivolto frasi ingiuriose nei confronti del popolo ebraico.Anzi, la consideriamo una presa di posizione decisamente proficua perchédimostra come le persone possono cambiare idea e lasciare segni importantinella storia della nostra repubblica”, è quanto dichiarano in una notaAugusto Santori, consigliere del Municipio XV del Popolo della Libertà.

Giorgio Bocca, fervente giornalista aderenteal Fascismo, scriveva infatti fino al 1943 frasi di questo genere:

A qualeariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere loschiavo degli ebrei? E' certo una buona arma di propaganda presentare gli ebreicome un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle personeintelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto,tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Saràchiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessitàineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana altentativo ebraico di porla in stato di schiavitù (articolo di di Giorgio Bocca,«La Provincia granda - Sentinella d'Italia», 14 agosto 1942, I Protocolli deiSavi di Sion).

In relazione alle parole di Alemannosu un preventivo consenso della Comunità Ebraica sull’intitolazione dellavia, Augusto Santori ha aggiunto “crediamo che la Comunità ebraica nonsia stata coinvolta nell’intitolazione di una via a Lenin, oggi presenteal quartiere Portuense, in Municipio XV. Proprio la presenza a Roma di vieintitolate a Lenin e Togliatti dimostrino come non obbligatoriamente sianecessario avere un consenso unanime nella comunità cittadina per provvedere adefinire la toponomastica della Capitale. Altrimenti crediamo che la fortesensibilità anticomunista di questa città non avrebbe mai potuto accettare attidi questo genere”.

Roma,  27 Maggio 2008

 

Dott. Augusto SANTORI

+39.347.8020091

augustosantori@virgilio.it

www.augustosantori.com

 

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