27/10/2008 14:48 Consigliere del Municipio XV
Dott. AUGUSTO SANTORI
Consigliere Municipio ROMA XV
Via D. DE BLASI, 57 00151 roma
tel. pers. 347-8020091 augustosantori@virgilio.it
COMUNICATO STAMPA
ROMA, MUNICIPIO XV,
CHIAREZZA SULLA VECCHIA DISCARICA DI STIRENE A MURATELLA
Augusto Santori (PDL):
“Una discarica di stirene della metà degli anni Ottanta, mai bonificata?”
“Presentato esposto anche al NOE dell’Arma dei Carabinieri”
“Risale alla metà degli anni Ottanta una discarica interrata di barili di stirene costituita nella zona Infernaccio alla Muratella, vicino a una grande antenna, presumibilmente dell’ENEL, proprio nei pressi dell’area, di circa 15 ettari, dove oggi sono in corso di svolgimento attività di scavo per la costruzione di uno dei più grandi autorottamatori d’Europa”, così dichiara in una nota Augusto Santori, consigliere del XV Municipio del PDL.
“Ci chiediamo – insiste Santori – se si sia provveduto alla bonifica dell’area prima di poter pensare alla costruzione di impianti faraonici che probabilmente, oltre ad aggravare il disagio di tanti cittadini, mai faranno chiarezza sullo stato di salute ambientale di un quadrante, chiesta oggi a gran voce dalle migliaia di residenti di Muratella, Collina Azzurra e della Collina Alitalia”.
“Lo stirene – afferma ancora il consigliere del PDL, citando Wikipedia - noto anche come stirolo, feniletilene o vinilbenzene, è un idrocarburo che, a temperatura ambiente, è un liquido oleoso trasparente: tossico e infiammabile. Il suo principale impiego è per la produzione di numerose materie plastiche, tra cui il polistirene (o polistirolo), l'ABS, la gomma SBR, che trovano applicazione in innumerevoli prodotti ed applicazioni (plastiche, gomme, schiume isolanti, fibre, etc.). L'esposizione a concentrazioni superiori causa frequentemente cefalea, vertigini, sonnolenza, turbe della memoria, diminuzione dei riflessi, svogliatezza, sonnolenza, astenia muscolare e depressione. Lo stirene, inoltre, può determinare alterazioni a carico del sangue e della funzionalità epatica, ed è da considerarsi a tutti gli effetti un possibile cancerogeno. Tale contesto preoccupa quindi non poco i cittadini e dovrebbe preoccupare anche Roma Natura, visto che a pochi passi dalla superficie in questione sorge la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi”.
“Abbiamo presentato – conclude Augusto Santori - un esposto al Nucleo di Tutela Ambientale del XV Gruppo della Polizia Municipale, all’ASL competente, all’ARPA Lazio e infine anche al Nucleo Operativo Ecologico (NOE) dell’Arma dei Carabinieri per comprendere se tali sostanze tossiche siano state dissotterrate e quale sia lo stato attuale della salubrità ambientale e igienico-sanitaria del contesto dell’Infernaccio, al fine eventuale di richiedere di conseguenza l’immediata sospensione dei lavori attualmente in essere nella collina dell’Infernaccio e l’avvio di tutte le procedure necessarie per bonificare l’area. La nostra speranza è che le Istituzioni, le associazioni ambientaliste e le forze preposte aiutino il sottoscritto e i comitati di zona a fare chiarezza su questa oscura vicenda”.
Roma, 27 Ottobre 2008
Dott. Augusto SANTORI
+39.347.8020091