PORTUENSE: SANTORI (PDL) : "ESPULSIONI PER SCORAGGIARE BARACCHE DI FORTUNA"

Serve responsabilità" "Mentre la sinistra continua a speculare su ogni morto e ferito senza proporre alternative, proprio per evitare una guerra tra poveri, l'Amministrazione capitolina ha messo in atto una regolamentazione dei campi nomadi, una sana integrazione ed una repressione degli abusi con un piano condiviso da tutti, ma è evidente che con l'ennesima tragedia serve maggiore responsabilità e chi non ha una casa e un lavoro deve andarsene". lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale.

13/nov/2010 17.42.49 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

PORTUENSE: SANTORI (PDL) : “ESPULSIONI PER SCORAGGIARE BARACCHE DI FORTUNA”

 

Il Presidente della Commissione Sicurezza “No a speculazioni e piagnistei. Serve responsabilità”

 

“Mentre la sinistra continua a speculare su ogni morto e ferito senza proporre alternative, proprio per evitare una guerra tra poveri, l’Amministrazione capitolina ha messo in atto una regolamentazione dei campi nomadi, una sana integrazione ed una repressione degli abusi con un piano condiviso da tutti, ma è evidente che con l’ennesima tragedia serve maggiore responsabilità e chi non ha una casa e un lavoro deve andarsene”. lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale.

 

“Sulla questione nomadi il centrosinistra continua a non essere credibile  considerato che a ogni sgombero segue il piagnisteo e alla richiesta di rimpatrio si grida alle deportazioni. Non si vogliono gli sgomberi né le espulsioni, l’assistenza del Comune viene rifiutata o giudicata inadeguata, i nomadi non devono vivere nelle baracche né occupare terreni, bisogna aprire le porte a tutti senza badare alla reale possibilità di accoglienza. Sulla base di queste vane e contraddittorie argomentazioni, espresse in maniera convulsa, coloro che si ergono a difensori  dei nomadi continuano ad alimentare questo genere di tragedie – continua Santori. E’ evidente che è impossibile accogliere tutti,  per questo è necessario andare avanti con le espulsioni applicando la tanto decantata direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini comunitari, la 38 del 2004, stabilendo la possibilità di permanere sul territorio ospitante per soli tre mesi - durante i quali le amministrazioni possono offrire assistenza alloggiativa -   trascorsi i quali chi non ha le risorse per restare deve andarsene. Grazie al nuovo disegno di legge sulla sicurezza licenziato dal Consiglio dei Ministri, che prevede l’espulsione anche di cittadini comunitari che non rispondano ai requisiti (alloggio e lavoro), avremo ulteriori strumenti giuridici per allontanare coattivamente dal territorio chi non ha mezzi di sostentamento per rimanere nel nostro Paese”.

 

Roma 13 novembre 2010

 

Per info Fabrizio Santori 3397360574

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