COMUNICATO STAMPA
EMERGENZA RIFIUTI A ROMA: BELLINI: «ECCO I PASSI DA FARE, MA LA
POLITICA DECIDA SUBITO»
La “ricetta” del presidente del Municipio Roma XVI
per affrontare
la questione rifiuti e per il risanamento ambientale oggi al convegno
delle Città di Roma
Il presidente del Municipio Roma XVI
, Fabio Bellini, nel cui
territorio ricade la discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, non
ha dubbi: occorre che si affronti subito, nei fatti, la questione
dell’emergenza rifiuti a Roma, ormai da troppo rimandata dall’agenda
politica.
«Il livello politico deve decidere subito sulla chiusura della discarica
e affrontare il complesso delle conseguenti questioni ambientali. Il tema
di Massimina è ormai un tema nazionale. Per il suo essere classificata
come area a rischio, ma anche per la necessità di decidere del destino
della Raffineria di Roma e della sua necessaria rilocalizzazione per la
quale la competenza diretta è del Governo nazionale e su cui ha un ruolo
la Regione. Tutto il lavoro di questi anni ha puntato ad ottenere
dall’intervento urbanistico il risanamento ambientale dell’area e
l’ottenimento di standard di servizi adeguati per chi abita o andrà ad
abitare in quella zona. E’ il caso di Pescaccio, in cui il nuovo Prg
prevede una zona verde al posto delle cave. Se la politica ricostruisce
un pezzo di città con un’operazione urbanistica, allora la politica deve
decidere anche di affrontare il tema complessivo del risanamento
ambientale dell’area. Temi, questi ambientali, che certamente non sono di
stretta competenza del Municipio ma che chiamano in causa i partiti e,
per la necessaria assunzione di responsabilità, i diversi livelli
istituzionali: il Comune, la Provincia, la Regione, ma anche il Governo
nazionale». Questo un passo del documento che il presidente
Bellini, in visita a Cracovia con il sindaco, 204 studenti romani
e i superstiti della Shoah, ha inviato al convegno sulla gestione rifiuti
a Roma organizzato dalle Città di Roma.
Questione essenziale dunque, nella posizione del presidente, è la
richiesta di definire rapidamente le scelte sui rifiuti. «E’ giunta l’ora
delle scelte», afferma
Bellini. «La decisione del presidente della
Regione Lazio, Piero Marrazzo, di sospendere l’ordinanza emessa dalla
Giunta Storace offre uno spazio, un tempo che non può essere sprecato,
non può essere perso. Le ordinanze emesse dalla Giunta Storace hanno un
difetto di merito e di metodo: assenza di concertazione con i territori,
riferimenti all’interramento di residui di processi di
termovalorizzazione degli impianti del Lazio nell’area cosiddetta “Testa
di cane” nei pressi del bosco di Massimina, scelta di localizzare il
gassificatore senza alcun riferimento al sistema ambientale. Quindi la
sospensione è un bene, ma continuo a ritenere che non possiamo perdere
ulteriore tempo».
Il presidente
Fabio Bellini offre la sua “ricetta” che
consentirebbe la discarica: aumentare la raccolta differenziata e creare
opportune filiere produttive di prodotti riciclati; chiudere
l’inceneritore di rifiuti ospedalieri; evitare il traffico dei camion
dell’Ama nelle strade interne di Massimina; attivae i quattro impianti di
preselezione e trattamento dei rifiuti solidi urbani per la produzione
del combustibile derivato da rifiuti (Cdr) autorizzati dalla Giunta
Badaloni, in grado di trattare 3.000 tonnellate di rifiuti al
giorno.
Roma, 11 ottobre 2005