CONTROLLI SANITARI A BAMBINI ROM, PRESENTATO ESPOSTO

19/mag/2011 14.58.24 Marco Giudici Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

CON LETTERA IN ALLEGATO

 

NOMADI - GIUDICI (PDL): ESPOSTO PER CHIEDERE CONTROLLI SANITARI A BAMBINI

Quelli sì che sarebbero soldi spesi bene, non quelli dati alle associazioni.

 

“Ho inviato un esposto ai presidenti delle commissioni sanitaria, sicurezza e scuola di Roma Capitale, per chiedere loro che vengano effettuati dei controlli sanitari nei campi rom, in particolare ai bambini che frequentano la scuola. Chi vive in condizioni igienico sanitarie improponibili e non fa nulla per rimediarvi, chi mette tutti i giorni le mani nei nostri rifiuti, chi tratta, manipola o surriscalda metalli arrugginiti o chi inala i fumi della combustione di materiali plastici o di sostanze tossiche, prima di varcare i cancelli di una scuola deve dare garanzie di salubrità, sottoponendosi a quei test di ordinaria amministrazione che noi tutti facciamo per prevenire o curare le malattie”. Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà.

 

“Mi sono state messe in bocca parole che non ho detto e sono stato anche accusato di avere dei pregiudizi – prosegue la nota - ma questa tiritera non regge. Infatti, non ho mai affermato che i nomadi hanno trasmesso malattie e, avendo chiesto un controllo sanitario per i bambini rom, credo di aver fatto solo il bene per loro, interpretando un concetto sancito della costituzione come interesse della collettività. Sto ricevendo decine mail da tutta Roma a supporto della mia richiesta, da parte dei genitori esasperati da questa situazione. Mi stanno anche segnalando che è un fenomeno diffuso che i bambini rom si presentino a scuola dopo oltre cinque giorni di assenza sporchi, maleodoranti e senza il certificato medico. Senza pulizia non c’è rispetto e senza rispetto non può esservi integrazione. Mi chiedo quindi: quale sarebbe la mansione delle associazioni vicine ai rom, se non riescono a garantire neanche che i bambini siano puliti e accompagnati da un certificato? Mi chiedo ancora: chi può dire che un bambino rom che si presenta a scuola con i capelli sporchi abbia i pidocchi? chi può negarlo? E se li avessero, chi li curerebbe? Più che assistenti mi sembrano dei parassiti. La gente è stufa. Ben vengano quindi i soldi spesi per i controlli sanitari, quelli sì che sarebbero spesi bene e a favore dell’integrazione – conclude Giudici - non quelli dati alle associazioni”.

 

Roma, 19 maggio 2011

 

NOTA IN ALLEGATO

 

Per informazioni:

Marco Giudici

3476569354

www.marcogiudici.it

 

 

 

 

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