COMUNICATO STAMPA
FIACCOLATA A BRAVETTA:
LE RISPOSTE DEL MUNICIPIO
Il presidente Bellini: «Il campo rom sarà smantellato
e il Residence Roma chiuso»
«Il campo nomadi di via di Villa Troili sarà gradualmente
smantellato e il residence Roma, grazie a un cambio di destinazione d’uso
da non residenziale a residenziale, sarà recuperato dalla proprietà, in
cambio della cessione al Comune di un’area della Valle dei Casali che
sarà destinata a servizi di quartiere». Lo comunica il presidente del
Municipio Roma XVI, Fabio Bellini, anche in risposta alla
fiaccolata di oggi pomeriggio organizzata dal Coordinamento dei Comitati
Pisana, Bravetta, Vignaccia, per chiedere la chiusura di entrambe le
strutture.
«Per quel che riguarda il campo nomadi, abbiamo di recente attivato un
servizio di vigilanza, curato dall'associazione di volontariato “Radio e
non solo” e l’amministrazione comunale, condividendo la nostra richiesta
di ridurre i residenti nel campo d’accoglienza, sta intanto
organizzando un servizio di vigilanza ‘24 ore’ - continua il presidente
Bellini - . Nell’area attigua all’insediamento sono d’altra parte
previsti dal nuovo Piano regolatore interventi urbanistici rilevanti, tra
cui la costruzione di abitazioni e la creazione di servizi di quartiere,
realizzazioni incompatibili con la presenza del campo ».
«Quanto al Residence Roma - prosegue Fabio Bellini -, il
piano di intervento si articola in tre punti fondamentali: il primo
riguarda la delibera della Giunta comunale, richiesta dal Municipio e
promossa dall’assessore al Patrimonio, Claudio Minelli, e
dall’assessore alle Politiche del territorio, Roberto
Morassut, per il cambio di destinazione d’uso, da non residenziale a
residenziale, dei cinque palazzi, sulla quale stanno lavorando gli uffici
capitolini. Il secondo, volto a garantire la sicurezza degli abitanti del
Residence e di quelli del quartiere, vede anche il coinvolgimento della
Prefettura. Il terzo riguarda gli interventi straordinari di pulizia, che
organizziamo periodicamente in collaborazione con l’Ama per sanare le
gravi condizioni igienico sanitarie in cui versa l’area. Ripeto: In
questi anni ho lavorato, in stretta collaborazione con l’Amministrazione
comunale, per raggiungere l’obiettivo, già nel programma del Municipio,
della definitiva chiusura del Residence Roma».
Roma, 22 ottobre 2005