Regione Lazio. L’associazione Radicali Roma e il gruppo alla Regione Lazio della ‘Rosa nel Pugno’ chiedono al Presidente, Piero Marrazzo, e all’Assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, un incontro urgente.

Regione Lazio, a seguito dell'incontro tra SDI, Radicali Italiani,

03/gen/2006 04.10.51 Associazione Radicali Roma Contatta l'autore

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Chi sottoscrive questa lettera aperta fa parte della “Rosa nel Pugno”,
ossia di quel nuovo soggetto politico costituitosi, anche qui nella
Regione Lazio, a seguito dell’incontro tra SDI, Radicali Italiani,
Federazione Giovani Socialisti e Associazione Luca Concioni.

Con la presente intendiamo porre all’attenzione Vostra e, più in
generale, della nuova maggioranza in Consiglio Regionale, alcune urgenti
questioni da discutere nell’immediato futuro.
In particolare:

- RU486 e pillola del giorno dopo
Come certamente saprete, non più tardi di qualche settimana fa i
consiglieri regionali dello SDI, Antinucci e Celli, hanno depositato al
Consiglio Regionale un’interrogazione diretta all’Assessore alla Sanità,
dott. Augusto Battaglia, al fine di sapere quali iniziative la Giunta
intenda adottare affinché: a) anche nel Lazio sia finalmente possibile
attivare protocolli per l’aborto farmacologico (Ru486); b) ovunque nel
territorio regionale venga predisposto quanto necessario al fine di
garantire alle pazienti che ne facciano richiesta l’assunzione della
c.d. “pillola del giorno dopo”; contraccettivo d’emergenza la cui
reperibilità viene troppo spesso ostacolata e/o ostracizzata da una
diffusa quanto discutibile opzione all’obiezione di coscienza esercitata
dal personale medico sanitario dipendente o convenzionato con il SSN.

- PACS
Su questa materia il capogruppo della Rosa nel Pugno in Consiglio
Regionale, Rapisardo Antinucci, ha già presentato una proposta di legge
regionale contenente forme di sostegno economico e fiscale anche alle
unioni di fatto oltre che alle famiglie di diritto, ciò proprio allo
scopo di abolire ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento
sessuale dei cittadini della Regione contenuta nella precedente legge
regionale n. 32/2001 approvata dalla Giunta Storace.

- Ancora sul fronte della laicità delle istituzioni, il gruppo La
Rosa nel Pugno ritiene quanto mai urgente abrogare e/o comunque rivedere
quella parte della legislazione regionale che prevede finanziamenti e
contributi a favore degli enti religiosi, il tutto con particolare
riferimento alle leggi n. 27/90 (“contributi sugli oneri di
urbanizzazione a favore degli enti religiosi per gli edifici destinati
al culto”) e n. 13/01 (“riconoscimento della funzione sociale ed
educativa degli oratori”);

- Campagna “libertà di parola”.
La predetta iniziativa riguarda invece la terribile situazione di chi è
affetto da patologie del sistema neuromuscolare di gravità tali da
compromettere non solo la funzionalità motorie ma anche la capacità di
parlare e di esprimersi.
Oramai da qualche tempo le nuove tecnologie consentono in modo
relativamente semplice di sopperire a questa grave situazione
sintetizzando la voce del paziente in modo artificiale. Purtroppo ciò
che la tecnologia offre a costi ormai contenuti e le leggi generali in
materia sanitaria proclamano diritto degli utenti e dovere del Servizio
Sanitario Nazionale, viene nei fatti impedito o fortemente limitato
dalla burocrazia o dalla estenuante lentezza delle procedure.
Ricordiamo che proprio su questo il precedente Presidente della Regione
Lazio, on. Francesco Storace, approvò una delibera specifica che
prevedeva fra l’altro lo stanziamento di un milione di euro per
facilitare l’accesso a questi sistemi. Alcuni Assessori Regionali hanno
poi seguito il suo esempio con delibere, atti e dichiarazioni
finalizzati alla soluzione del problema.
Sarebbe quindi opportuno che la predetta campagna “libertà di parola”
continui ad essere una priorità anche per l’attuale Giunta
Regionale.

Su tutti questi aspetti, il gruppo de La Rosa nel Pugno spera possa
maturare fin da subito con l’attuale Giunta regionale un rapporto
schietto ed una qualche forma di collaborazione per quanto possibile
utile e corretta.
Restiamo infatti convinti che una discussione ed un confronto su questi
problemi, peraltro di enorme attualità, possa tornare utile in primis
alla Regione, soprattutto a quella parte della popolazione che ogni
giorno guarda con attenzione a come vengono affrontati, da parte delle
istituzioni e delle amministrazioni competenti, i temi delle libertà e
dei diritti individuali e che proprio per questo si aspetta da questa
nuova Giunta regionale un forte segnale di discontinuità rispetto al
passato.

Per tutti questi motivi siamo con questa a chiederVi un incontro
urgente, da tenersi preferibilmente nei prossimi giorni, per discutere,
anche in forma pubblica, delle suindicate proposte politiche, sperando
che l’attuale Giunta regionale e gli assessori più direttamente
interessati non vorranno perdere questa preziosa ed utile opportunità di
confronto alzando muri di indifferente silenzio.
L’occasione ci è utile per porgerVi i nostri più distinti saluti.


Rapisardo Antinucci
(capogruppo della Rosa nel Pugno al Consiglio regionale)

Diego Sabatinelli
(segretario dell’Associazione RadicaliRoma)

Pino Marango
(Segretario SDI Regione Lazio)

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