MALAGROTTA. IL PRESIDENTE BELLINI: «MARRAZZO E VELTRONI VICINI AL TERRITIRIO»

IL PRESIDENTE BELLINI: «MARRAZZO E VELTRONI VICINI AL TERRITIRIO»

25/gen/2006 11.13.54 Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

MALAGROTTA. IL PRESIDENTE BELLINI:
«MARRAZZO E VELTRONI VICINI AL TERRITIRIO»


Il presidente  Municpio Roma XVI, Fabio Bellini, nel cui territorio è situata la discarica di Roma, la più grande d’Europa, esprime soddisfazione per le affermazioni del presidente della Regione Lazio, Marrazzo, che oggi ha ribadito che la riqualificazione di Massimina e dell’area della discarica di Malagrotta è un atto dovuto ai residenti della zona.

«Oltre a Marrazzo, già il sindaco Veltroni, all’inaugurazione dell’impianto di Rocca Cencia, ha fatto propria questa nostra esigenza - dice il presidente Bellini -. Vogliamo la chiusura della discarica di Malagrotta e una decisione definitiva sul ciclo dei rifiuti, ma vogliamo anche che di tutte le questioni ambientali riguardanti l’area di Malagrotta-Massimina-Valle Galeria se ne parli con i cittadini. Come previsto in un ordine del giorno appena approvato dal Consiglio del Municipio all’unanimità, chiediamo la convocazione di un tavolo istituzionale con Regione, Provincia di Roma e Campidoglio, e di un tavolo concertativo con i comitati, le associazioni di cittadini e le realtà imprenditoriali, al fine di determinare un percorso di condivisione e trasparenza e di assumere nelle prossime settimane una decisione definitiva per dare una risposta certa e chiara ai residenti e agli operatori riguardo all’emergenza ambientale che esiste nel Municipio Roma XVI».

«I disagi ambientali che subisce Massimina da troppi anni non possono essere ridotto solo al tema sul fare o no il gassificatore a Malagrotta», sottolinea il presidente Bellini, «nel nostro territorio vi sono già un inceneritore di rifiuti ospedalieri, la più grande discarica d’Europa e una enorme raffineria. Nel nostro ordine del giorno ipotizziamo anche la chiusura dell’inceneritore e la delocalizzazione della raffineria».

Roma, 25 gennaio 2006
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