COMUNICATO STAMPA
RESIDENCE ROMA
PARTITO LO SGOMBERO
Bellini: «Manteniamo l’impegno preso con i
cittadini»
È iniziato stamani alle sette lo sgombero della palazzina E e di parte
della C del Residence Roma di via Bravetta. Alcune decine di famiglie, in
maggioranza rom, rumene e italiane, hanno lasciato i loro appartamenti
sotto il controllo delle forze dell'ordine. Sul posto erano presenti il
presidente del Municipio Roma XVI,
Fabio Bellini, il vicecapo di
Gabinetto del Comune di Roma,
Luca Odevaine, la Polizia
municipale, la Sala operativa sociale e le forze della Protezione civile
del Campidoglio.
«Manteniamo l’impegno preso durante la precedente campagna elettorale e
nulla è stato improvvisato, dunque - spiega il presidente
Bellini
-. L'intervento era deciso da tempo. La programmazione delle operazioni è
iniziata nell’estate del 2004 a livello di accordo di programma. La
Giunta ha formalizzato lo scorso novembre, in una memoria, i passi
previsti. Per settimane mesi si sono svolte conferenze dei servizi sul
tema. Tutti gli inquilini inseriti nel programma di assistenza
alloggiativa saranno trasferiti in due strutture situate in posti diversi
della città. Per gli altri inquilini, in gran parte stranieri, la
proprietà si è impegnata a trovare una soluzione contestualmente allo
sgombero».
Il Municipio, in una sua risoluzione, ha approvato all’unanimità la
proposta di riqualificazione avanzata nel 2004 dalle società Ceim e
Fineuropa, in accordo con l’Enpam, allora proprietario dell’immobile.
«Oggi sarà sgomberata la palazzina E e parte della C. Si procederà quindi
con le restanti tre palazzine - spiega
Fabio Bellini -. La A, la
più grande, composta da 240 appartamenti, è abitata dalla comunità
africana, la C da quella latino-americana. La proprietà procederà poi
alla chiusura e alla “tamponatura” della palazzina E. Nei prossimi giorni
si proseguirà con le operazioni di svuotamento per dare il via alla
riqualificazione dell’area».
Roma, 2 marzo 2006