IL TEATRINO DEL RESIDENCE ROMA

chiede tempo e si promettono scadenze, qui l unico dato certo è che nel

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03/mar/2006 12.21.47 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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Dott.  FABRIZIO SANTORI

Consigliere  Comune di Roma  XVI Municipio

Via D. DE BLASI, 57 (monteverde – porta portese - bravetta – pisana - massimina) 00151 roma

tel. pers.  339-7360574      www.fabriziosantori.com

f.santori@libero.it

COMUNICATO STAMPA

 

SGOMBERO RESIDENCE ROMA A BRAVETTA

ROCCA E SANTORI (AN): MOSSA PRE ELETTORALE MA NELLA SOSTANZA NON CAMBIA NULLA.

Oggi non si è risolto il problema del Residence Roma, oggi abbiamo assistito all’ennesima pagliacciata del centro sinistra che governa questa città, poiché dopo 13 anni di promesse era auspicabile una soluzione definitiva e non questo teatrino, perché ancora si chiede tempo e si promettono scadenze, qui l’unico dato certo è che nel Residence rimarrà una situazione di disagio, degrado ed illegalità ancora per molto tempo” . Questo è quanto dichiarano in una nota Federico Rocca (AN) Vice Presidente del Consiglio del Municipio XV e Fabrizio Santori consigliere di An del Municipio XVI.

“Da questa mattina si sta procedendo allo sgombero parziale di 2 tra le 5 palazzine del Residence Roma di Via Bravetta, in totale saranno spostate solo 37 famiglie su 140 che si trovano in assistenza alloggiativa. Al momento verranno trasferiti in altre strutture a via della Maglianella ed a San Basilio, ma già si annunciano problemi poiché in queste strutture non potranno entrare animali domestici, che quindi secondo il Comune dovrebbe essere abbandonati, altro divieto è quello di ingresso ai componenti delle famiglie di fatto che invece erano in assistenza presso il Residence. Non capiamo pertanto i toni trionfalistici di questa operazione utilizzati dal Comune di Roma e dal Presidente del Municipio XVI Bellini, che ci sembra più per trovare titoli sui quotidiani che non risolvere il problema”.

 “Inoltre, non è dato sapere cosa accadrà per gli extracomunitari ed i nomadi che occupavano questi stabili e che sono stati lasciati liberi di andarsene senza alcun controllo da parte delle forze dell’ordine, poiché così hanno voluto i responsabili dell’ufficio speciale casa del Dip. V del Comune di Roma.

Fatto sta che lasciate le palazzine E e C, nomadi ed extracomunitari si sono collocati negli stabili adiacenti in attesa di rioccupare nuovamente le palazzine momentaneamente sgomberate. Ci chiediamo dove siano i controlli sulla regolarità di queste persone ed a che titolo occupano questi immobili, così facendo si continua ad alimentare l’illegalità ed è grave che a permetterlo, senza muovere un dito, sia una pubblica amministrazione.

Da segnalare anche – proseguono gli esponenti di An - che questa mattina abbiamo raccolto anche il disappunto delle famiglie in assistenza alloggiativa nella palazzine non sgomberate, che lamentano come il delegato del Sindaco per l’emergenza abitativa Nicola Galloro, gli abbia comunicato che non verranno trasferiti se non dopo l’estate.

Tutto questo ci appare una operazione di immagine a fini elettorali – concludono ROCCA e SANTORI - poiché è chiaro che nella sostanza cambia poco o nulla, è una palese presa in giro da parte dell’Amministrazione Comunale sia ai cittadini che si trovano ancora nel Residence sia nei confronti dei comitati di quartiere che da mesi chiedono una risoluzione definitiva e concreta del problema.

 

Roma, 2 marzo 2006

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RESIDENCE ROMA IL GHETTO VOLUTO DAL CENTROSINISTRA E’ ANCORA IN PIEDI

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