NO AI SISTEMI ITALICI DI FARE CASSA

29/ago/2006 16.53.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

EDILIZIA POPOLARE: ATERROMA CREA CONFUSIONE E INCERTEZZA

 

AN: “NO AISISTEMI ITALICI DI FARE CASSA

VOGLIAMO CERTEZZEPER GLI INQUILINI”

 

“Auspichiamo che il Consigliodel Municipio XVI possa approvare un documento unanime a tutela delle migliaiadi inquilini delle case popolari del territorio denunciando il comportamentoscorretto dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale diRoma” lo dichiarano con una nota i consiglieri del gruppo di AN delMunicipio XVI a seguito dell’invio da partedell’Ater di numerose lettere di richiesta di arretrati a inquilini,assegnatari e occupanti abusivi, tra cui molte di queste si sono rivelateingiustificate, inoltrate anche a chi in regola con i pagamenti.

 

“Insieme ai consiglieri di Fi e dell’Udcabbiamo chiesto e ottenuto un consiglio straordinario per fare chiarezza sugliinnumerevoli punti interrogativi che hanno caratterizzato tale operazione e perimpegnare la giunta al fine di concertare, insieme al consigliod’amministrazione dell’Ater, l’attivazione di uno sportellopermanente di informazione e salvaguardia dei diritti degli inquilini dellecase popolari – proseguono gli esponenti di AN, Fabrizio Santori, Marisa Barbieri, Marco Valente, Antonio Aumenta– sarà nostra cura inoltre ottenere dal Presidente dell’ex iacp diporre in essere il piano di vendite a riscatto, così come previsto dallanormativa regionale, e di dare attuazione ad una verifica sulla situazione deilocali a destinazione commerciale anche in relazione alle tante richieste diregolarizzazione e di nuove locazioni”.

 

“Attualmente non solo non si èavviato quel processo di vendita degli stabili agli inquilini locatari e inregola con i pagamenti ma ora addirittura l’azienda delle case popolariadotta un sistema tipicamente italico per fare cassa: chiedendo indistintamentea tutti il pagamento di morosità arretrate si spera che il contribuente non sene accorga, in caso contrario si chiede scusa e si storna, altrimenti si convalidae si incassa – conclude la nota – siamo stanchi di questi abusi cherasentano il reato d’ufficio per questo vogliamo vederci chiaro e saperenon solo i responsabili del programma di accertamento dei pagamenti ma anche ilmotivo per il quale il presidente dell’Ater ha avallato tale invioindiscriminato di lettere che ha gettato nello sconcerto migliaia di inquilinisoprattutto numerosi ultrasettantenni”.

 

Roma29/8/2006

 

PER INFO:

Fabrizio Santori

Capogruppo AnMunicipio Roma XVI

3397360574

WWW.FABRIZIOSANTORI.COM

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl