LA BARRIERA ANTIRUMORE E' SOLO UN MURO

26/nov/2006 14.00.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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 ROMA: LAVORIPUBBLICI DIFFORMI DAI PROGETTI

 

AN: “SPESEINGENTI PER OPERE CHE DURANO POCHI ANNI

 

FOTOCHE DIMOSTRANO CHE Il muro di mitigazione acustica di Via Silvestri non ha ipannelli fonoassorbenti

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“Numerosi realizzazionipubbliche, costruzioni, riqualificazioni e manutenzionidell’amministrazione comunale risultano svolte, non solo con materiale diseconda scelta, ma in evidente difformità da quanto scritto nelle descrizioniprogettuali e nelle relazioni descrittive contenute nelle deliberecomunali”. E’ quanto affermano Fabrizio Santori eAntonio Aumenta, rispettivamente capogruppo e consigliere di A.N. nel XVImunicipio di Roma a seguito di un sopralluogo effettuato sul territorio perverificare, documenti alla mano, le diversità tra progetti approvati e lavorisvolti.

 

“Non esistono casi emblematiciperché il 90 % dei lavori pubblici è svolto in difformità dalle indicazioniprogettuali contenute nelle delibere della giunta o del consiglio comunale– prosegue la nota – sta di fatto che si crea aspettativa nellacittadinanza che attende un determinato svolgimento delle realizzazionipubbliche quando, dopo mesi e mesi di attesa, l’opera è realizzata solo in minima parte”.

 

“A quasi un annodall’inizio dei lavori per la realizzazione del muro di Via Silvestri ilavori svolti differiscono totalmente e nella parte sostanziale dalla deliberadella giunta comunale n. 488 del 28/07/06 – denuncia la nota - infatti ladelibera descrive che al finedi garantire una migliore armonizzazione della barriera con il contestopaesaggistico, verranno realizzate delle aiuole, antistante e retrostante labarriera, e verranno messe a dimora n. 25 piante di alto fusto.

“Non solo l’aiuolaantistante e retrostante e le previste piante d’alto fusto, che avrebbeimpedito anche l’azione vandalica dei writers, fenomeno verificatosiimmediatamente, non esistono e forse tale rispetto del progetto avrebbe datoall’opera un aspetto leggermente più gradevole rispetto allo scempio cheora rappresenta – proseguono gli esponenti di AN – ma il veroscandalo è che l’opera, quasi conclusa, non prevede la pannellaturacentrale tra i due previsti blocchi di tufo, anch’essi mancanti, senza dimenticare che l’oggetto dell’opera  è propriomitigare acusticamente la zona con l’inserimento di barriere antirumore“.

 

“Questo è uno dei tanti esempiche segnaleremo con un dossier alla procura di Roma per denunciare il degradoche attanaglia la Capitale ma principalmente per avvisare gli organi competentiche è ormai divenuta prassi comune dell’amministrazione far compiere ilavori pubblici alle aziende appaltatrici senza alcun controllo, le quali,anche per i notevoli ribassi d’asta che sono costrette a subire, svolgonoopere in difformità e con materiali scadenti – concludono Santori eAumenta – torniamo a chiedere una commissione capitolina speciale percontrollare i lavori pubblici, formata da tecnici e rappresentanti dei comitatidi quartiere, perché non possiamo più accettare che ingenti somme di denaro venganosperperate su lavori inutili che durano pochi anni mentre nei nostri quartierimancano ancora marciapiedi, strade e illuminazione pubblica”.

 

PERINFORMAZIONI

FABRIZIO SANTORI 3397360574

ANTONIOAUMENTA 3355321614

 

Roma 26 novembre 2006

 

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