DISABILI: NEGATA LA LIBERTA' DI MOVIMENTO

27/apr/2007 17.00.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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ROMA DISABILI:SOSPESI BUONI TAXI E AUTOBUS INACCESSIBILI

 

Cliccaper foto e Mobility card e regolamento del servizio per la mobilità individualedelle persone disabili

 

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“Il Comune di Roma violaquotidianamente la Legge 104/92 impedendo ai disabili di usufruire di modalitàdi trasporto individuali negando di fatto la libertà di movimento delle personehandicappate” lo dichiara con una nota Fabrizio Santori,capogruppo di Alleanza Nazionale del Municipio Roma XVIe membro dell’Esecutivo romano di AN.

 

“Da diversi mesi il serviziodi trasporto pubblico per i disabili della Capitale è diventato un miraggio, – denuncia la nota – numerosi sono le segnalazioni che cigiungono relativamente all’annullamento dei buoni taxi che permettevano amolte persone con disabilità di spostarsi liberamente sul territorio attraversoconvenzioni con le centrali di radio-taxi, operanti nel comune di Roma, e lamancata attivazione di una alternativa, individuata all’unanimità dalconsiglio comunale nel 2004 con  deliberazione n° 25, che sembra ormaitramontata nonostante il servizio sia continuamente e insistentemente richiestodalle associazioni di categoria e dalle consulte per l’handicap istituitenei vari municipi romani”.

 

“Che fine hanno fatto lamobility card e il regolamento del servizio per la mobilità individuale dellepersone disabili? Perché viene sistematicamente violato l’art. 26 comma 2della Legge 104/92 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti dellepersone handicappate in cui si stabilisce che i Comuni assicurano modalità ditrasporto individuali per le persone handicappate non in grado di servirsi deimezzi pubblici ? “ chiede Santori al consigliere delegato perl’Handicap, Argentin, e al Sindaco di Roma, Veltroni.

 

“Siamo all’assurdo, nel 2007 in una città comeRoma, culla della civiltà, le persone con disabilità motoria grave o cecitàtotale e persone ipovedenti, dichiarate assolutamente e gravemente impediteall’uso dei mezzi di trasporto pubblico, sono costrette a dipendere daqualche familiare o amico limitando i più elementari diritti di movimento,– conclude la nota – senza dimenticare che esistono numerose altrepersone affette da difficoltà di natura motoria, tra cui numerosi anziani, sonomesi che attendono il potenziamento di un servizio di trasporto a chiamata,gestito dalla società Trambus Atac, che risulta tuttora gravementeinsufficiente mentre sulle strade e alle fermate dell’autobus èimpossibile per gli handicappati prendere qualsiasi autobus anche perché tuttii mezzi di nuova generazione risultano inaccessibili già dagli scalini dientrata”.

 

 

Roma 27 aprile 2006

 

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