SCUOLA: ATTI DI VANDALISMO ALLA TOSCANINI

SCUOLA: ATTI DI VANDALISMO ALLA TOSCANINI ROMA scuola: gravi atti di vandalismo ALLA TOSCANINI AN: "taniche di benzina e allagamentihanno reso inagibile lastruttura" "le istituzioni locali si interroghino sulla generazione dellediscoteche e delle baby gangs" "Il secondo gravo atto divandalismo accaduto all'interno della scuola media Arturo Toscanini hacostretto la dirigenza scolastica a chiudere la struttura con due giorni dianticipo rispetto alla conclusione ufficiale dell'anno scolastico"lo dichiara con una nota Fabrizio Santori, capogruppo di AN del XVI Municipio, in meritoall'incendio divampato la scorsa settimana all'internodell'edificio scolastico della succursale della scuola media ArturoToscanini in Via di Valtellina 50 a Monteverde.

13/giu/2007 16.00.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

ROMA scuola: gravi atti di vandalismo ALLA TOSCANINI

 

AN: “taniche di benzina e allagamentihanno reso inagibile lastruttura”

 

“le istituzioni locali si interroghino sulla generazione dellediscoteche e delle baby gangs”

 

“Il secondo gravo atto divandalismo accaduto all’interno della scuola media Arturo Toscanini hacostretto la dirigenza scolastica a chiudere la struttura con due giorni dianticipo rispetto alla conclusione ufficiale dell’anno scolastico”lo dichiara con una nota Fabrizio Santori, capogruppo di AN del XVI Municipio, in meritoall’incendio divampato la scorsa settimana all’internodell’edificio scolastico della succursale della scuola media ArturoToscanini in Via di Valtellina 50 a Monteverde.

 

“L’immediato intervento deivigili del fuoco, del gruppo della polizia municipale e della dirigenzascolastica ha scongiurato un bilancio che poteva essere ben più grave etragico, –prosegue la nota – infatti l’incursione di ignotiall’interno della scuola, i quali hanno lasciato alcune taniche dibenzina di fronte ai pannelli elettrici, poteva essere fatale per glil’intero stabile. L’incendio indotto, provocando numerosi danni adalcune aule scolastiche e ai corridoi della scuola, ha spinto la dirigenzascolastica, per inagibilità della struttura, ad interrompere le lezioni neigiorni 7 e 8 giugno anticipando la chiusura ufficiale dell’anno scolastico”.

 

“Il campanello dall’allarmesulla vicenda, sollevato da numerosi genitori, risulta ben più grave se sipensa che si tratta del secondo episodio in pochi giorni,  – denuncial’esponente di An – infatti 15 giorni fa la scuola era stataoggetto di un altro atto vandalico che ha visto l’allagamento di unintero piano a seguito dell’intrusione di ignoti dagli spogliatoi dellapalestra, con relativo scardinamento della porta di accesso, e della successivaintromissione nei bagni della scuola. Tali soggetti, ancora sconosciuti alleforze dell’ordine che stanno indagando sulle vicende, hanno divelto isifoni dei lavandini e contestualmente chiuso tutti i tombini dei bagni lasciando volutamente fuoriuscire una grande quantità d’acqua che hainondato la struttura scolastica rendendo inagibile la scuola media inferiorema coinvolgendo anche l’agibilità e il funzionamento delle scuoleelementari e d’infanzia, presenti, all’interno dello stesso plessoscolastico, nei piani inferiori”.

 

“Aldilà dei disagi vissuti dalle famiglie,dagli operatori scolastici, dal corpo docente e dai bambini a causadell’interruzione dell’acqua e dell’energia elettrica edall’impossibilità di effettuare i pasti per la contestualeinutilizzazione della mensa scolastica, nonostante l’intervento immediatodell’ufficio tecnico del Municipio Roma XVIche ha garantito il ripristino e il funzionamento della struttura,  –conclude Santori – sembra evidente che gli atti vandalici siano staticompiuti non per effettuare furti ma per abbattere il funzionamento dellascuola dunque quello che ci preme evidenziare, fermo restando che rimaniamo inattesa dei risultati delle indagini in corso, la crisi delle politiche socialinei confronti dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni. A questo punto, senza colpire,con retorici paternalismi e con falsa indignazione, l’intera generazione,è opportuno che le istituzioni locali e le famiglie si interroghino suldisorientamento della sms generationche ormai da mesi stupisce l’opinione pubblica, tra discoteche e babygangs, in una società sempre più in crisi di valori che,  interpretando condisinvoltura le regole della disciplina e del rigore, non ascolta e nonapprofondisce l’urlo silenzioso di questi ragazzi”.

 

PER INFO

WWW.FABRIZIOSANTORI.COM

 

Roma 13 giugno 2007

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl