Santori (AN): “A otto mesi dal tagliodel nastro la stazione ferroviaria è ancora priva di servizi igienicifunzionanti”
“A otto mesi di distanza dall’inaugurazione èimpossibile per un disabile accedere ai treni della stazione Quattro Venti e iservizi igienici sono regolarmente chiusi” lo dichiara in una notaFabrizio Santori, capogruppo di An al Municipio
“Non è ammissibile e giustificabile procedere altaglio del nastro avvenuto a novembre del 2006, con la partecipazione delsindaco e per giunta del ministro dei trasporti, quando le opere non sonocompletate – denuncia la nota - i nastri bianchi e rossi e cartelliinequivocabili con su scritto fuori servizioimpediscono l’accesso alla rampa dei disabili della nuova stazioneferroviaria totalmente interrata e il raggiungimento mediante ascensori deitreni alle banchine poste a livelli inferiori”.
“Mentre nelle stazioni limitrofe, Trastevere,Ostiense, San Pietro e Valle Aurelia è possibile constatare il funzionamentodei servizi igienici – prosegue la nota – a Quattro Venti invece, ibagni sono stati programmati e realizzati ma mai resi funzionanti pur essendonecessari per gli utenti del trasporto pubblico: è alquanto chiarificatore ilsacco nero che copre il cartello wc uomini edonne posto all’ingresso dei servizi igienici regolarmentechiusi da mesi e ubicati in una parte della struttura ancora bloccata alpubblico ed inagibile”.
“Necessari per i viaggiatori e per i residenti, oltreai servizi igienici, risultano essere l’illuminazione, panchine, puntiombra nel piazzale richieste effettuate da mesi che non hanno ancora avutorisposte esaurienti se non una insufficiente installazione di fari provvisorifortemente voluti e ottenuti dal comitato di quartiere – conclude la nota– a questo punto non è possibile lamentarsi se le stazioni diventanoluoghi insicuri e frequentati da persone che possono operare indisturbate, èvenuto il momento di intervenire immediatamente al fine di garantire all’utenzaed ai residenti del quartiere la sicurezza ed i servizi basilari di trasportodei quali necessitano al fine di soddisfare quelle esigenze che giustificano 10anni di attesa”.