PARCHEGGI: NUOVO PIANO NON CONVINCE

29/lug/2007 11.49.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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ROMA, PARCHEGGI

 

 

AN:“CALPESTATO IL DECENTRAMENTO SI ESPRIMANO I CITTADINI”.

 

“Inefficienza, incompetenza edisagio” con queste tre parole i consiglieri di AN Fabrizio Santori e Antonio Aumenta del XVI Municipio e Claudio Casano,del XVII Municipio, liquidano il vecchio Piano Urbano Parcheggi del Comune diRoma chiedendo garanzie sul nuovo progetto presentato dal Sindaco di Roma che“appare quantomai confuso ma soprattutto calato dall’alto”.

 

“E’ necessario che suopere così invasive per i quartieri si esprimano direttamente i cittadiniresidenti poiché suscitano perplessità i tempi concessi ai municipi peresprimere il proprio parere: quindici giorni dalla ricezione del documento cherende noto il varo del Pup e allo scadere del termine scatterà una sorta disilenzio-assenso sui luoghi da adibire a parcheggi, – denunciano iconsiglieri - altro che parere, questo è un vero e proprio ultimatum che nonpossiamo accettare in sfregio al tanto decantato decentramento e allapartecipazione popolare che dovrebbe assicurare e favorire la più ampiapartecipazione degli appartenenti alla comunità del Municipio stesso”.

 

“I soliti metodi pre-estivi chesuscitano paura e preoccupazione tra i cittadini che in questi anni si sonovisti cementificare piazze e aree verdi e la loro tranquillità è stataminacciata da opere che non hanno avuto nessun fondamento sia dal punto divista tecnico che utilitaristico, – conclude la nota – il cambiofilosofico sui parcheggi annunciato dalla giunta Veltroni è la solita farsa chelascia il tempo che trova infatti è grave e inquietante la scelta di  destinareil 70% dei parcheggi previsti (27000 posti auto su 40000) alle ditte privateper la vendita o l’affitto con la conseguente perdita di aree pubblichedestinate a verde e servizi di quartiere, la cementificazione indiscriminatadei quartieri, la totale assenza di utilità pubblica, poiché rappresentanosolamente un affare economico di alcuni soggetti privati, la perdita di postiauto pubblici in superficie, aggravando di fatto la situazione della sosta neiquartieri dei cittadini che di fatto non possono acquistare il box privatoormai divenuto un lusso”.

 

 

Roma 29 luglio 2007

 

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