AI SEMAFORI ARRIVANO I GIOCOLIERI

03/ago/2007 17.54.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

                                                                    

ROMA, AL SEMAFOROARRIVANO I GIOCOLIERI

 

SANTORI(AN):“SEMAFORI INVASI DA MENDICANTI DI OGNI GENERE”

 

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“Siamo costretti a constatareche il problema dei lavavetri e di accattonaggi vari ai semafori continua acrescere quotidianamente in maniera esponenziale” è quanto dichiara Fabrizio Santori,capogruppo di AN del Municipio Roma XVI, il quale denuncia “l’arrivo presso i semafori della Capitale di una nuova forma bizzarra diaccattonaggio che sembra stia prendendo piede su Via Cristoforo Colombo neipressi della sede della Regione Lazio”.

 

“Appare alquanto stravagantela richiesta di denaro che avviene successivamente all’esibizione di dueuomini, vestiti in maniera singolare, con una decina di birilli che dopo avereinscenato un piccolo spettacolo di circa due minuti cominciano a correre velocementeverso le automobili ferme al semaforo chiedendo il compenso per l’evento,– prosegue la nota – non bastavano i lavavetri, gli spolveralunotti anteriori e posteriori, i venditori di fazzoletti, accendini e oggettivari, tossicodipendenti, bambini nomadiaddormentati in braccio alla presunta mamma mendicante, ora a chiederel’elemosina a Roma arriva la novità dell’estate che sinceramente cilascia perplessi tra lo sguardo incuriosito degli automobilisti”.

 

“Moltimendicanti, consci del fatto che nessuna autorità competente si siamai  degnata d'intervenire, imperversano sugli automobilisti in modo aggressivoed arrogante soprattutto nei confronti delle donne e delle persone anziane, lequali sono costrette a subire inermi queste violenze: i cosiddetti lavavetriindividuano immediatamente le persone indifese e si lanciano senza troppicomplimenti sulle macchine, salvo poi reagire in maniera scomposta quando nongli viene corrisposta la moneta a fronte di un lavaggio non richiesto –conclude la nota – è il momento di ristabilire ordine e rispetto delleregole poiché non è solo un problema di sicurezza e di decoro ma anche unproblema economico-sociale poiché un normale automobilista che percorre tra itre e i cinque km di strada in città si trova costretto a subirel’eventuale lavaggio o accattonaggio di almeno venti persone e se dovesseaccettare la prestazione daognuno di loro il totale dei compensi peserebbe sul bilancio giornaliero delmalcapitato”.

 

 

 

Roma03/08/2007

 

Perinfo

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