BIOPARCO E' CATTIVO ESEMPIO

BIOPARCO E' CATTIVO ESEMPIO RIFIUTI: BIOPARCOE' CATTIVO ESEMPIO PER TANTI BAMBINI RACCOLTADIFFERENZIATA FERMA AL PALO AN: "AZIENDECOMUNE DI ROMA DIANO IL BUON ESEMPIO" CLICCASU WWW.FABRIZIOSANTORI.COM PERVEDERE LE FOTO DEI CESTINI DEL BIOPARCO "Registriamo cheall'interno delle aree del Bioparco di Roma ogni giorno tonnellate dicarta e di multimateriale come plastica, vetro e metallo vengono gettati neicontenitori insieme a scarti alimentari e altri rifiuti non riciclabilifornendo un pessimo esempio alle migliaia di bambini che visitano conentusiasmo e attenzione l'ex giardino zoologico della Capitale" lo dichiara con una nota Fabrizio SANTORI,membro dell'Esecutivo romano di AN. "Purtroppo è evidente che la presenzadi cestini unici che non permettono la raccolta differenziale dei rifiuti è unchiaro segnale della mancata attenzione della Fondazione Bioparco alleproblematiche ambientali della città, - denuncia la nota - eppurel'ex azienda del Comune di Roma si fregia di gestire la struttura almeglio della coesistenza delle attività etiche, di conservazione e diricerca scientifica, di educazione ambientale e naturalistica non sapendo cheil loro atteggiamento incide profondamente sull'educazione e la culturaambientale di migliaia di bambini che si recano ogni giorno in un luogo che,per le sue peculiarità, coinvolge in maniera maggiore sia emotivamente che intermini di stimoli a riflettere e a comprendere meglio le problematicheambientali".

06/ago/2007 13.49.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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RIFIUTI: BIOPARCOE’ CATTIVO ESEMPIO PER TANTI BAMBINI

 

RACCOLTADIFFERENZIATA FERMA AL PALO

 

AN: “AZIENDECOMUNE DI ROMA DIANO IL BUON ESEMPIO”

 

CLICCASU WWW.FABRIZIOSANTORI.COM PERVEDERE LE FOTO DEI CESTINI DEL BIOPARCO

 

“Registriamo cheall’interno delle aree del Bioparco di Roma ogni giorno tonnellate dicarta e di multimateriale come plastica, vetro e metallo vengono gettati neicontenitori  insieme a scarti alimentari e altri rifiuti non riciclabilifornendo un pessimo esempio alle migliaia di bambini che visitano conentusiasmo e attenzione l’ex giardino zoologico della Capitale” lo dichiara con una nota Fabrizio SANTORI,membro dell’Esecutivo romano di AN.

 

“Purtroppo è evidente che la presenzadi cestini unici che non permettono la raccolta differenziale dei rifiuti è unchiaro segnale della mancata attenzione della Fondazione Bioparco alleproblematiche ambientali della città, – denuncia la nota – eppurel’ex azienda del Comune di Roma si fregia di gestire la struttura almeglio della coesistenza delle attività  etiche, di conservazione e diricerca scientifica, di educazione ambientale e naturalistica non sapendo cheil loro atteggiamento incide profondamente sull’educazione e la culturaambientale di migliaia di bambini che si recano ogni giorno in un luogo che,per le sue peculiarità, coinvolge in maniera maggiore sia emotivamente che intermini di stimoli a riflettere e a comprendere meglio le problematicheambientali”.

 

“Non bastano gli impegni spotdel Comune di Roma in termini disensibilità dei cittadini verso il servizio di raccolta differenziata e diriciclo dei materiali cellulosici, è opportuno fare di più e in manieraconcreta, – denuncia SANTORI – pensare che il comune diRoma continua a finanziare progetti nelle scuole ma allo stesso tempo mostra unpessimo esempio, soprattutto nei confronti dei più piccoli, di raccoltadifferenziata che proprio dalle istituzioni e conseguentemente nelle aziendedell’amministrazione capitolina non hanno mai avuto seguito”.

“I comportamenti quotidiani,la pulizia delle strade e dei cassonetti, la costante raccolta dei rifiuti edei materiali da riciclo, la pulizia dei parchi e dei giardini, l’amoredelle istituzioni verso l’ambiente e il verde in generale, formano lecoscienze di un popolo civile che riduce glisprechi, economizza le risorse e difende l’ambiente – concludel‘esponente di AN - uno strumento fondamentale per laconservazione ambientale rimane l’attività di sensibilizzazione ediffusione culturale ma tale atteggiamento negligente aggrava la situazione delComune di Roma in ordine al raggiungimento dell’obiettivo del 35% impostodal decreto Ronchi sui rifiuti avviati a riciclo, purtroppo la nostra città èal medioevo sulla pianificazione dei sistemi di raccolta differenziati, arrancasulla tutela dell’ambiente e soprattutto ha abbandonato il dialogo neiconfronti dei cittadini dimostrando quotidianamente un pessimo esempio didifesa del territorio”.

 

 

Roma 6 agosto 2007

 

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