TRAGHETTI POSSIBILI OBIETTIVI TERRORISTICI

20/ago/2007 14.30.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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TRASPORTI

 

AN: “IN ITALIA NULLO IL LIVELLO DIGUARDIA”

“MANCATO RECEPIMENTO DIRETTIVA EUROPEA PER LA SICUREZZA DEI PORTI”

 

“In Italia ogni giornocentinaia di migliaia di vite umane vengono messe in pericolo, all’internodelle navi passeggeri poichè costituiscono un bersaglio terroristicoparticolarmente vulnerabile a causa degli scarsi controlli di sicurezzaprecedenti l'entrata nel porto”. È quanto dichiarano in una nota FabrizioSantori e Antonio Aumenta, consiglieridi Alleanza Nazionale del Municipio Roma XVI.

 

“Il terrorismo non è unfenomeno nuovo nel settore del trasporto marittimo e il livello di guardiaimposto dal Governo è praticamente nullo, – denuncia la nota –quotidianamente centinaia di automobili salgono a bordo di traghetti,  cheeffettuano viaggi di linea nazionali, senza adeguate misure di sicurezza e dicontrollo è evidente che in queste condizioni qualsiasi nave può trasformarsiin un'arma o diventare il veicolo inconsapevole di carichi impropri oppure puòessere bersaglio di azioni terroristiche dal suo stesso interno da parte diterroristi che vi si siano infiltrati o che vi siano saliti a bordo con la forza. Inoltre lanatura stessa di certi carichi di sostanze pericolose potrebbe indurre i terroristia cercare di farle esplodere, ad esempio, in zone portuali con conseguenzeumane e ambientali che è facile immaginare, né si può escludere cheprodotti nucleari, batteriologici o chimici vengano trasportatifraudolentemente per mare per essere successivamente utilizzati contro il Paesecui il carico è destinato”.

 

“Mentre appare alto il livellodi guardia imposto negli scambi commerciali tra gli Stati Uniti el’Italia dove personale dislocato della dogana USA, insieme ai funzionaridella dogana italiana, visiona i container ad alto rischio nei porti italiani,prima che essi partano per gli Stati Uniti, allo stesso modo il trasporto deipasseggeri deve essere considerato un obiettivo prioritario che non devecostituire un vincolo troppo pesante per i servizi marittimi di linea, ma chedeve pur sempre garantire un livello generale di sicurezza che attualmente sipresenta inesistente: ad oggi – conclude la nota – risulta in altomare una normativa nazionale di recepimento della Direttiva 2005/65/CE delParlamento Europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005 relativa almiglioramento della sicurezza dei porti nonostante anche i traghetti sianoinclusi nella lista degli obiettivi sensibili di eventuali attacchiterroristici”.

 

Roma, 20/08/2007

 

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