STRADE PRIVATE: AN SCRIVE AVVOCATURA

STRADE PRIVATE: AN SCRIVE AVVOCATURA COMUNICATOSTAMPA ROMA, STRADEPRIVATE: AN SCRIVE ALL'AVVOCATURA DEL COMUNE DI ROMA SANTORI(AN): "SOLO DOVERI E NESSUNDIRITTO PER I RESIDENTI" "Onde evitare ulterioriincidenti che hanno coinvolto la cittadinanza e al fine di garantirel'incolumità degli automobilisti e dei motociclisti nonché dei pedoni delquartiere, abbiamo richiesto un intervento immediato per ricercare unasoluzione definitiva e regole chiare ai problemi connessi alle strade privateassoggettate in modo continuativo a uso pubblico" lo dichiara con unanota Fabrizio Santori,responsabile di Alleanza Nazionale per le politiche municipali di Roma che hainviato una formale lettera di intervento al Sindaco di Roma eall'Avvocatura comunale "Numerose strade privateaperte al pubblico transito, percorse quotidianamente da centinaia diautovetture, con il risultato che periodicamente si presentano disastrate,colme di voragini e buche sono di fatto pubbliche, poiché assoggettate in modocontinuativo a uso pubblico - prosegue la nota - esistono migliaia dicasi in cui i residenti, ingiustamente definiti proprietari, hanno dovuto sostenerele spese di manutenzione straordinaria del manto stradale con costi che spessosono difficili da sostenere per famiglie indigenti e anziani pensionati".

16/ott/2007 16.30.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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COMUNICATOSTAMPA

 

ROMA, STRADEPRIVATE: AN SCRIVE ALL’AVVOCATURA DEL COMUNE DI ROMA

 

SANTORI(AN): “SOLO DOVERI E NESSUNDIRITTO PER I RESIDENTI

 

“Onde evitare ulterioriincidenti che hanno coinvolto la cittadinanza e al fine di garantirel’incolumità degli automobilisti e dei motociclisti nonché dei pedoni delquartiere, abbiamo richiesto un intervento immediato per ricercare unasoluzione definitiva e regole chiare ai problemi connessi alle strade privateassoggettate in modo continuativo a uso pubblico” lo dichiara con unanota Fabrizio Santori,responsabile di Alleanza Nazionale per le politiche municipali di Roma che hainviato una formale lettera di intervento al Sindaco di Roma eall’Avvocatura comunale

 

“Numerose strade privateaperte al pubblico transito, percorse quotidianamente da centinaia diautovetture, con il risultato che periodicamente si presentano disastrate,colme di voragini e buche sono di fatto pubbliche, poiché assoggettate in modocontinuativo a uso pubblico – prosegue la nota - esistono migliaia dicasi in cui i residenti, ingiustamente definiti proprietari, hanno dovuto sostenerele spese di manutenzione straordinaria del manto stradale con costi che spessosono difficili da sostenere per famiglie indigenti e anziani pensionati“.

 

“Citando numerose sentenzedella prevalente giurisprudenza – prosegue il testo della nota inviata daSantori -  la circostanza che una strada privata venga utilizzata per pubblicotransito, qualora l’utilizzazione sia ratificata dall’ente pubblicocon provvedimenti o comportamenti tali da dimostrare la  volontà di prendereatto dell’inserimento della strada nel contesto viario, fa insorgere acarico dell’ente pubblico l’obbligo di assicurare che il transitostesso si svolga senza pericoli, con conseguente responsabilità aquiliana versoi terzi danneggiati dall’inosservanza di tale obbligo”.

 

“Per i cittadini residentinelle strade private aperte a pubblico transito solo doveri e nessun dirittopoiché non solo devono concedere l’accesso a tutti indistintamente ma lamanutenzione di strade e dei marciapiedi ma soprattutto la responsabilitàoggettiva per eventuali danni potrebbe spettare esclusivamente alle loro taschementre l’Ama, da contratto, non effettua la raccolta dei i rifiuti solidiurbani e la pulizia della via, senza dimenticare che l’illuminazione èanch’essa a loro carico – conclude la nota - da troppi anni iresidenti attendono la vicinanza delle istituzioni se non fosse altro chel’acquisizione al patrimonio capitolino li farà sentire, almeno sullacarta, cittadini di Roma mentre abbiamo la sincera speranza che una rispostachiara da parte dell’avvocatura faccia emergere una concreta etrasparente condotta giuridica che l’amministrazione intende assumere aproposito delle strade private assoggettate in modo continuativo a usopubblico”.

 

Roma 16 OTTOBRE 2007

 

ECCO LALETTERA INVIATA ALL'AVVOCATURA DEL COMUNE DI ROMA

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