CASA: NATALE CON LE FAMIGLIE DEL RESIDENCE

26/dic/2007 07.20.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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ROMA, CASA: IL GHETTO DEL RESIDENCE CASALLUMBROSO

 

SANTORI(AN): “CONTINUA LA SPECULAZIONE MA QUANDOUNA CASA PER LE FAMIGLIE DEI PONTI DEL LAURENTINO 38?”

 

“Continua la miope e disastrosapolitica dei residences da parte del Comune di Roma che abbandona in struttureghetto e a costi esorbitanti, i cittadini romani in attesa di un alloggiopopolare” lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo di AN in Municipio Roma XVI, a seguito dellavisita, avvenuta alla vigilia di Natale, alle famiglie trasferite a marzod’urgenza e in via provvisoria dai ponti del Laurentino 38 in vicolo Casal Lumbroso75 nelle strutture del Residence sovvenzionate direttamente dal gabinetto delSindaco e aggiunge “il governo e le istituzioni locali chiudono gli occhidi fronte alla sofferenza e ilbisogno di chi non arriva neppure alla metà del mese”.

 

“Abbiamo voluto portare inostri calorosi auguri alle famiglie senza casa per tentare di dare unasperanza alla loro vita fatta di stenti e dell’illusione di avereun’abitazione popolare solo per loro, – prosegue la nota – le70 famiglie di casal lumbroso composte da circa 30 bambini e numerosi disabili,tra cui molti in carrozzella, erano state trasferite all’inizio di marzocon la promessa di un’assegnazione di un alloggio popolare che stenta adarrivare nel frattempo la loro vita va avanti in camere di 25 metri quadrati,in un luogo isolato dalla comune vita cittadina e senza nessun segnale dalleIstituzioni”.

 

“Non dimentichiamo che taletrasferimento improvviso dei cittadini dei ponti del Laurentino 38 comportò ledimissioni di un Assessore, del Presidente del Consiglio e di un consiglieredel Municipio Roma XVI poiché ritenevano tali persone indegne di vivere neiquartieri dove erano stati eletti, ma da allora questo è stato l’unicosegnale concreto e discriminatorio, – conclude la nota –  iresidence sono solo un mezzo per arricchire, con i fondi pubblici, glispeculatori di turno a discapito dei senza casa, ghettizzati, e deicontribuenti: i centinaia di milioni di euro, erogati negli anni dalCampidoglio, per assistere provvisoriamente gli sfrattati potevano essereutilizzati per realizzare seri e concreti programmi di edilizia popolarerisolvendo definitivamente anche la questione delle centinaia di migliaia dicittadini in lista d’attesa e da decenni nelle graduatoriecomunali”.

 

 

Roma 26/12/2007

 

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