ROMA, MUNICIPIO XVI, ART. 26 NUOVA LEGGE FINANZIARIA, MOLTE SEDI POLITICHE RISCHIANO LA CHIUSURA

04/gen/2008 05.49.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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Dott.  FABRIZIO SANTORI

CAPOGRUPPO AN Municipio ROMA XVI

Via D. DE BLASI, 57  00151 roma

WWW.FABRIZIOSANTORI.COM

 

                                                             COMUNICATO STAMPA

 

art. 26 nuova legge finanziaria,

 con nuovi provvedimentia rischio politica di base

MOLTE SEDI POLITICHE RISCHIANO LA CHIUSURA

 

“L’art. 26 della nuovaLegge Finanziaria (che tratta il “Contenimento dei costi per larappresentanza nei Consigli Circoscrizionali, Comunali, Provinciali e degliAssessori Comunali e Provinciali”) rappresenta un duro colpo aldecentramento e alla valenza delle Istituzioni di prossimità. Da oggi molticonsiglieri municipali, in conseguenza dei tagli subiti, chiuderanno probabilmentele tante sedi che garantivano quel quotidiano, e forse unico, contatto tra lacittadinanza e la politica”, è quanto dichiarano Fabrizio Santori, Capogruppo di AN in Municipio XVI, e Antonio Aumenta, Vice Capogruppo di AN in MunicipioXVI.

“La cittadinanza è consapevole delfatto che i tagli approvati nell’ultima Finanziaria rappresentano unesiguo risparmio per le casse dello Stato, mentre purtroppo avranno conseguenzegravissime sulla partecipazione alle decisioni da parte della gente comune,soprattutto se pensiamo che stipendi ed emolumenti dei parlamentari sono statisemplicemente congelati e assolutamente non ridotti”, prosegue la nota diSantori e Aumenta.

“Se fino a ieri – prosegue lanota - un consigliere municipale sempre presente ai lavori del Consiglio edelle Commissioni registrava un’entrata mensile di al massimo 950 euro circa, da oggi tale introito si abbatte apoco più di 650 euro. Ciò significa che il costo di un affitto mensile di unasede che oscilla tra le 400 e le 500euro, cui si aggiungono le utenze (acqua, luce e telefono), le spese ditelefonia mobile e la benzina necessaria per gli spostamenti (assolutamente nonrimborsati neanche in passato) rappresenta un onere sopportabile solo da chidetiene elevati livelli di reddito e che, quindi, quasi certamente siverificherà che molte sedi politiche, o comunque uffici che favorivanol’incontro tra il consigliere del quartiere e la cittadinanza, sonodestinate a chiudere i battenti”.

“In questo contesto –insistono i consiglieri di AN – è impossibile proporre la stampa dimanifesti informativi, versare un contributo a qualche associazione divolontariato o comitati che operano sul territorio, generalmente in favoredelle fasce più deboli, sostenere iniziative per il territorio”.

“La nuova Finanziaria –conclude Fabrizio Santori –pensava di poter soddisfare così i bisogni dei cittadini, attraverso tagliorientati ai consiglieri di base e non agli stessi parlamentari, ma non hafatto altro che danneggiare in prospettiva le esigenze dei cittadini dellegrandi realtà urbane, arrivando probabilmente ad eliminare le uniche facce simpatiche della politicaodierna”.

 

Roma 4Gennaio 2008

 

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