MOLTE SEDI POLITICHE RISCHIANO LA CHIUSURA

Da oggi molti consiglieri municipali, inconseguenza dei tagli subiti, chiuderanno probabilmente le tante sedi chegarantivano quel quotidiano, e forse unico, contatto tra la cittadinanza e lapolitica", è quanto dichiarano Fabrizio Santori,Capogruppo di AN in Municipio XVI, e Antonio Aumenta, Vice Capogruppo diAN in Municipio XVI.

08/gen/2008 13.18.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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COMUNICATOSTAMPA

art. 26 nuova legge finanziaria,

con nuovi provvedimentia rischio politica di base

MOLTE SEDI POLITICHE RISCHIANO LACHIUSURA

“L’art. 26 della nuova LeggeFinanziaria (che tratta il “Contenimento dei costi per la rappresentanzanei Consigli Circoscrizionali, Comunali, Provinciali e degli Assessori Comunalie Provinciali”) rappresenta un duro colpo al decentramento e alla valenzadelle Istituzioni di prossimità. Da oggi molti consiglieri municipali, inconseguenza dei tagli subiti, chiuderanno probabilmente le tante sedi chegarantivano quel quotidiano, e forse unico, contatto tra la cittadinanza e lapolitica”, è quanto dichiarano Fabrizio Santori,Capogruppo di AN in Municipio XVI, e Antonio Aumenta, Vice Capogruppo diAN in Municipio XVI.

“La cittadinanza è consapevole delfatto che i tagli approvati nell’ultima Finanziaria rappresentano unesiguo risparmio per le casse dello Stato, mentre purtroppo avranno conseguenzegravissime sulla partecipazione alle decisioni da parte della gente comune,soprattutto se pensiamo che stipendi ed emolumenti dei parlamentari sono statisemplicemente congelati e assolutamente non ridotti”, prosegue la nota diSantori e Aumenta.

“Se fino a ieri – prosegue lanota - un consigliere municipale sempre presente ai lavori del Consiglio edelle Commissioni registrava un’entrata mensile di al massimo 950euro circa, da oggi tale introito si abbatte a poco più di 650 euro. Ciò significache il costo di un affitto mensile di una sede che oscilla tra le 400e le 500 euro, cui si aggiungono le utenze (acqua, luce e telefono), le spesedi telefonia mobile e la benzina necessaria per gli spostamenti (assolutamentenon rimborsati neanche in passato) rappresenta un onere sopportabile solo dachi detiene elevati livelli di reddito e che, quindi, quasi certamente siverificherà che molte sedi politiche, o comunque uffici che favorivanol’incontro tra il consigliere del quartiere e la cittadinanza, sonodestinate a chiudere i battenti”.

“In questo contesto –insistono i consiglieri di AN – è impossibile proporre la stampa dimanifesti informativi, versare un contributo a qualche associazione divolontariato o comitati che operano sul territorio, generalmente in favoredelle fasce più deboli, sostenere iniziative per il territorio”.

“La nuova Finanziaria– conclude Fabrizio Santori– pensava di poter soddisfare così i bisogni dei cittadini, attraversotagli orientati ai consiglieri di base e non agli stessi parlamentari, ma nonha fatto altro che danneggiare in prospettiva le esigenze dei cittadini dellegrandi realtà urbane, arrivando probabilmente ad eliminare le uniche facce simpatiche della politicaodierna”.

 Roma4 Gennaio 2008

www.fabriziosantori.com

 

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