LA REGIONE FA LA GUARDIA ALLE CASE DEI RICCHI


ROMA CASA: 

LA REGIONE LAZIO FA LA GUARDIA ALLE CASERISERVATE AI RICCHI

 

AN: “SPERPERI E SUPERFICIALITA’ CONDANNANO LA POLITICA PER LACASA DELLA REGIONE LAZIO”

 

nei prossimi giorni inquilini dellE CASE DELLa regione lazio pronti allaprotesta

 

"Sono più di 9 mesi che la Regione Lazio haaffidato, con i soldi dei contribuenti, a guardie private, 24 ore su 24, ilcontrollo degli appartamenti di proprietà dell’ente attualmente sfitti e chesono stati riservati a inquilini che superano un reddito di 125.000 € l’anno”lo dichiara con una nota Fabrizio Santori, responsabile delle politiche nei municipi di ANRoma, che denuncia le “modalità di assegnazione contenute nel bando pubblicodel 20 dicembre 2007 al fine di valorizzare il patrimonio abitativo dellaCapitale e nel Lazio” e continua “è molto grave che si preveda l’assegnazionedi case di proprietà di un ente pubblico, inserite fino a qualche anno fa neglielenchi degli appartamenti di edilizia residenziale pubblica, solo a chi guadagnapiù di 8 mila euro l’anno intanto, mentre la Regione Laziosperpera denaro pubblico in estrema superficialità, le famiglie che vivono daquaranta anni negli stabili, nei prossimi mesi, subiranno aumenti degli affittiche superano il 200 %”.

 

“Con una spesa calcolata complessivaintorno alle 500.000 € solo per le guardie giurate in servizio da 9 mesi h24per controllare che gli appartamenti in assegnazione tramite bando nelle zoneMonteverde Nuovo, Appio Latino, Montesacro non vengano occupati ma addirittural’installazione di telecamere all’ingresso dei portoni dei palazzi e lacompleta ristrutturazione delle abitazioni in fase di assegnazione, che orarisultano delle vere e proprie regge e verranno affittate a chi, con 8000 euroal mese, può permettersi l’acquisto di una casa, – prosegue la nota - quelloche risulta grave è il fatto che l’affitto dei ricchi targati Regione Lazioverrà offerto su di un piatto d’argento infatti i prezzi sono molto piùvantaggiosi rispetto a quelli di mercato”.

 

“L’assessore al Demanio e alPatrimonio della Regione Lazio faccia mea culpa in merito allo sperpero didenaro pubblico che ha causato, mediante ritardi e lassismi dovuti a privilegiadottati e prenda atto della fallimentare gestione delle politiche per la casadella Regione Lazio – conclude la nota – è assurdo che l’emergenza alloggiativache colpisce la città di Roma possa essere risolta in questo modo, moltigiovani non hanno possibilità di formare una famiglia, tante altre personevivono strozzati dagli affitti da capogiro e acquistare una casa o avereun’assegnazione di un alloggio popolare dal Comune di Roma è diventatoimpossibile”.

 

Roma 2 febbraio 2008

 

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