PRG: NO A UN CONSIGLIO COMUNALE ANNI 90

PRG: NO A UN CONSIGLIO COMUNALE ANNI 90 ROMA, PRG: DIMISSIONI DI VELTRONI NON SIANO SCUSA PERCALPESTARE DECENTRAMENTO AN MUNICIPIO XV E XVI: "NON VOTARE IL NUOVO PRG SENZA I PARERI DEICONSIGLI MUNICIPALI" "NO A UN CONSIGLIO COMUNALE MILLEPROROGHE" "Varare in pochi giorni e invia definitiva lo strumento urbanistico che la città di Roma attende da oltremezzo secolo, inseguito da oltre 7 anni, significherà escludere dal confrontofinale le forze associative, le categorie e i cittadini e forzare un percorsoritenuto fondamentale per lo sviluppo della città" lo dichiarano con unanota Fabrizio Santori,responsabile di An Roma per le politiche municipali, Marco Palma, capogruppo di AN del Municipio XV e i vice capigruppo Augusto Santori(Municipio XV) e Antonio Aumenta (Municipio XVI) in vista delle possibilidimissioni del sindaco Veltroni e della sua giunta.

05/feb/2008 09.49.00 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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ROMA, PRG: DIMISSIONI DI VELTRONI NON SIANO SCUSA PERCALPESTARE DECENTRAMENTO

 

AN MUNICIPIO XV E XVI: “NON VOTARE IL NUOVO PRG SENZA I PARERI DEICONSIGLI MUNICIPALI”

 

“NO A UN CONSIGLIO COMUNALE MILLEPROROGHE”

 

“Varare in pochi giorni e invia definitiva lo strumento urbanistico che la città di Roma attende da oltremezzo secolo, inseguito da oltre 7 anni, significherà escludere dal confrontofinale le forze associative, le categorie e i cittadini e forzare un percorsoritenuto fondamentale per lo sviluppo della città”  lo dichiarano con unanota Fabrizio Santori,responsabile di An Roma per le politiche municipali, Marco Palma, capogruppo di AN del Municipio XV e i vice capigruppo Augusto Santori(Municipio XV) e Antonio Aumenta (Municipio XVI) in vista delle possibilidimissioni del sindaco Veltroni e della sua giunta.

 

“Se il nuovo piano regolatoredella città rischia di diventare merce di scambio in vista della prossimacampagna elettorale e i cittadini essere esclusi da una reale partecipazionesenza che abbiano più possibilità di essere ascoltati da un consiglio comunaleormai sciolto è un delitto che si commette ai danni della città, –denuncia la nota - abbiamo la timorosa preoccupazioneche la Giunta, prendendo a pretesto l’urgenza imposta dalle scadenzeelettorali, voglia nei prossimi giorni votare e approvare sia il nuovo Pianoregolatore che decine di delibere ritenute fondamentali per il futuro dellaCapitale, senza dimenticare che si tratta di delibere passate già in Giuntasenza che la maggior parte dei consigli municipali ne conoscano i contenutioppure che hanno subito stravolgimenti mediante accordi di programma approvatiin variante al piano regolatore stesso”.

 

“Non solo centinaia diAssociazioni e di comitati di quartiere verrebbero calpestati da questoatteggiamento antidemocratico e antipartecipativo ma verrebbe meno lo statusdei consigli municipali che in merito a numerose delibere sono obbligati perregolamento ad esprimere un parere, – conclude la nota – èevidente, come già accaduto in altre occasioni, che i consigli municipaliesprimeranno la loro opposizione all’approvazione di atti che snaturanoaddirittura le scelte stesse del nuovo prg, per questo facciamo appello aigruppi politici di opposizione che non si rendano complici diun’approvazione in via definitiva del nuovo piano regolatore di Roma, siaprima permesso un confronto con i consigli dei municipi ma se la forzaturaavverrà siamo pronti a ricorrere al Tar del Lazio per annullare ogni decisionepresa in spregio al tanto decantato decentramento e alla partecipazione deicittadini”.

 

Roma 5 febbraio 2008

 

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