COMUNICATO STAMPA
DUE PESI E DUE MISURE TRA CITTADINIITALIANI E STRANIERI
Per la leggequalora un cittadino italiano sia ritenuto pericoloso per la sicurezzapubblica e si trovi fuori dal luogo di residenza, il Prefetto può rimandarvelocon provvedimento motivato e con foglio di via obbligatorio, inibendolo dalritornare, senza preventiva autorizzazione, nel Comune dal quale si èallontanato con divieto di soggiorno in uno o più comuni diversi da quelli diresidenza.
I provvedimentiprevisti da tale legge dovrebbero essere applicati nei confronti di tutticoloro che sono abitualmente dediti a traffici delittuosi, di coloro che vivonocon i proventi di attività illecite e di coloro che sono dediti allacommissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integritàfisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza e la tranquillitàpubblica. Ma, mentre per i cittadini italiani la legislazione è giustamentesevera, l’applicazione della normativa non viene applicata nei confrontidegli stranieri pericolosi e fuorilegge, che agiscono indisturbati nel nostroterritorio nazionale, spesso attraverso false e plurime generalità.
Numerosi sono ifurti, gli scippi, le attività illecite perpetrate nel nostro territorio dacittadini extracomunitari, comunitari o dai nomadi che quotidianamentedanneggiano il nostro tessuto sociale con le loro azioni illegali edincontrollate. Questi ultimi vengano fermati dalle forze dell’ordine edespulsi alla frontiera solo in caso di traffico di armi, di droga e terrorismointernazionale, ma per quanto concerne i reati minori vengono rilasciatiabitualmente con estrema facilità.
E’ opportuno– conclude Santori –applicare la legge in maniera equa e fissare norme ben più rigide per garantirerealmente la sicurezza cittadina, divenuta una necessità primaria per la cittàdi Roma”.
Roma, 07/03/08
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