“E’ statopubblicato sul canale youtube il video che smaschera l’incoerenzapolitica e la mendace disinformazione del partito socialista di Roma che, alquarantesimo secondo, manda in onda una foto realizzata sul degrado di viaGuido Guinizelli a Monteverde vecchio con tanto di citazione della fonte diprovenienza, ossia il sito www.fabriziosantori.comche viene pubblicizzato ed utilizzato da un partito con il quale non ho nulla ache spartire – dichiara in una nota
Tra l’altro ilvideo viene sponsorizzato direttamente dal sito del partito socialista e aquesto punto – prosegue la nota – ci chiediamo fino a che punto isocialisti di Boselli conoscano la città di Roma, visto che dopo la nostrasegnalazione sul degrado di Via Guinizelli l’Ama ha provveduto allacompleta pulizia dell’area liberando una parte della città dal degrado edall’incuria.
Mi viene da sorridere -continua Santori – a pensareche proprio i socialisti possano avere realizzato un filmato sul degrado diRoma, quando alle passate elezioni hanno sostenuto l’oramai ex sindaco diRoma, Walter Veltroni, lo stesso che oggi denigrano ed accusano.
Dov’erano isocialisti quando Roma andava a rotoli? Dov’erano i socialisti quandoRutelli, ora candidato Sindaco, era ministro per il beni e le attivitàculturali del governo Prodi? Di chi erano alleati?
Quanta ipocrisia inquesto filmato che non è altro che un video denuncia sulle problematiche legateal traffico, al degrado ed alla sporcizia della città, meri sloganpropagandistici di un partito che oltre ad essere voltagabbana arriva adassumere anche toni piuttosto razzisti nei riguardi della Capitale, poiché nelvideo viene scongiurato che il modello Roma di Veltroni possa estendersi anchea tutta Italia.
Non credevo che ilpensare socialista significasse rinnegare il proprio passato ed emularel’opposizione nel puntare il dito contro la mala amministrazionecapitolina impossessandosi addirittura di fotografie che, pur se obsolete,portano avanti battaglie che da sempre gli esponenti del Popolo delle Libertàhanno intrapreso proprio con il silenzio dei socialisti di Boselli –conclude Santori.
Roma,18/03/08