VIOLENZA SESSUALE, SANTOR SERVE REAZIONE SEVERA E INFLESSIBILE

15/feb/2009 18.53.47 Consigliere del Municipio Roma XVI Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

VIOLENZA SESSUALE, ROMA: SANTORI: SERVE REAZIONE SEVERA E INFLESSIBILE

 

“Se avvengono episodi di tale gravità, le Istituzioni tutte sono coinvolte e devono sentirsi egualmente responsabili, solo così si potrà continuare un percorso intrapreso da tempo per la sicurezza della città” lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma che continua “fermo restando che rimango in attesa di conoscere i responsabili dello stupro della Caffarella nella speranza che siano catturati in tempi brevissimi, non c’è dubbio che i gravi ritardi dovuti alle operazioni di censimento volontario disposto dall’ex prefetto di Roma, iniziate a luglio e terminate a novembre del 2008, hanno rallentato il cambio di passo necessario per la sicurezza della Capitale”.

 

“Solo chi ha vissuto tali drammatici momenti di paura e di violenza può immaginare il dolore che stanno vivendo i due giovani ragazzi e le loro famiglie, per questo è necessaria una reazione severa e inflessibile a quanto accaduto, mettendo in atto in via prioritaria e non più procrastinabile, quanto deciso al termine del comitato provinciale per l'ordine e la Sicurezza riunitosi il 26 gennaio e, in particolare, accelerando il processo di eliminazione degli insediamenti abusivi per espellere tutti coloro che non hanno diritto a permanere sul territorio italiano e per trasferire nei campi autorizzati coloro che, invece, non hanno commesso reati. Presenza capillare – prosegue a nota – delle forze dell’ordine e il pugno duro delle Istituzioni, questa è la strada, peraltro già intrapresa, per evitare l’esasperazione dei cittadini che su tali atti ha raggiunto altissimi livelli di rancore, collera e sconforto. Solo così si può evitare la giustizia fai da te e la mancanza di fiducia nei confronti dello Stato”.

 

“Con grave ritardo e con il nuovo prefetto di Roma sono state già avviate le operazioni di ricognizione e controllo a tappeto dei campi nomadi abusivi di Tor de Cenci e Casilino 900 ed effettuate le necessarie espulsioni. Inoltre, molto è stato fatto per il controllo dei parchi protetti della città e numerosi insediamenti abusivi sono stati oggetto di sgombero con un’azione puntuale e costante che non aveva avuto precedenti. Ma è evidente che questo non basta. Dunque è necessario proseguire l’azione serrata di controllo e prevenzione per garantire legalità e sicurezza e superare l’emergenza rom che rimane la priorità per i cittadini romani. Continueremo a chiedere - conclude la nota – così come deciso dal consiglio comunale di Roma, di equiparare il reato di stupro al tentato omicidio, ma a questo punto sia il Governo italiano a rispondere responsabilmente con azioni forti e segnali tangibili”.

 

Roma 15 febbraio 2009

 

Per Informazioni:

On. Fabrizio Santori

Presidente della Commissione Speciale sulla Sicurezza Urbana – Comune di Roma

Cell. 3397360574

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