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comunicato Ancora una volta il consiglio non si riunisce per mancanza di numero legale E' gravissimo che nel Municipio XVII di Roma ogni qual volta non si vuole affrontare un consiglio straordinario, la maggioranza di centro-sinistra in maniera categorica lascia di stucco tutti, soprattutto i cittadini che vengono ad ascoltare i temi che li riguardano, facendo mancare il numero legale di 13 consiglieri.

04/apr/2007 14.49.00 CASANO (AN) Contatta l'autore

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Ancora una volta il consiglio non si riunisce per mancanza di numero legale

E’ gravissimo che nel Municipio XVII di Roma ogni qual volta non si vuole affrontare un consiglio straordinario, la maggioranza di centro-sinistra in maniera categorica lascia di stucco tutti, soprattutto i cittadini che vengono ad ascoltare i temi che li riguardano, facendo mancare il numero legale di 13 consiglieri. Calcolando, poi, l’importanza di alcuni argomenti (la condizione delle strutture ospedaliere del Municipio, la discussione sulla Ta.Ri. (tariffa sui rifiuti) o l’abusivismo commerciale), sembra che i cittadini non vengano affatto difesi. Quando invece si vuole affrontare la discussione, dichiara Claudio Casano consigliere di AN nel XVII Municipio, si nota con un certo sbigottimento come qualche esponente della maggioranza in preda allo sconforto totale cominci a chiamare telefonicamente tutti i consiglieri del proprio schieramento politico affinché lascino il lavoro e si catapultino in aula per dare il numero legale garantendo, quindi, il perfetto svolgimento delle discussioni e delle votazioni, dimenticando di ricordare ai consiglieri ritardatari che fruiscono di regolare permesso giornaliero per i giorni delle sedute di consiglio.
E’ imbarazzante poi, aggiunge Casano, che grazie al famigerato articolo 32 del regolamento municipale, pochi consiglieri possono tranquillamente chiedere la chiusura della discussione generale nella quale, in maniera ampia, l’opposizione deve legittimamente poter confermare le proprie ragioni. E’ ormai una consuetudine malsana che serve a strozzare il dibattito in aula non garantendo il normale svolgimento dei lavori e che consente alla maggioranza di fare quello che ritiene più opportuno dimenticandosi incredibilmente di rendere partecipe quel 46% di elettori che non la pensa affatto come loro.


Cons. Claudio Casano
393/0703367


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