12 Nuovi PuP nel XVII Municipio Casano (AN)

Con questo slogan il sindaco Walter Veltroni ha presentato ieri in Campidoglio le due nuove ordinanze che archiviano il vecchio Piano urbano parcheggi (Pup) del 1989.

28/lug/2007 12.03.00 CASANO (AN) Contatta l'autore

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Meno parcheggi e più posti auto». Con questo slogan il sindaco Walter Veltroni ha presentato ieri in Campidoglio le due nuove ordinanze che archiviano il vecchio Piano urbano parcheggi (Pup) del 1989. Tra due mesi partiranno i lavori per la realizzazione di 209 aree di sosta di grandi dimensioni, sviluppate anche sotto terra, al posto delle circa 700 previste dal piano precedente. «Il vecchio Pup - ha detto Veltroni - contava un numero esagerato di piccoli parcheggi sparsi per la città. Li abbiamo accorpati, aumentando i posteggi ed eliminando i “buchi”». Una misura che dovrebbe portare alla capitale 41mila posti auto nuovi di zecca per il 2009, ma che ugualmente non piace a tutti. Al centro delle proteste c’è la localizzazione di alcune di queste maxi-aree di sosta, soprattutto nelle zone di Prati e Balduina. Per Claudio Casano, vicecapogruppo di An nel XVII municipio, «la cosa sconvolgente è che si parla di luoghi dove soltanto con l’immaginazione si può pensare a parcheggi sotterranei, come via Germanico, una strada che sarà larga sì e no 4-5 metri, senza slarghi o piazze vicine». Tra le 12 aree individuate per la costruzione dei maxi-parcheggi figurano piazzale Clodio, via Podgora, viale Mazzini, via Lepanto e via di Bartolo. «Queste soluzioni lasciano perplessi in un quartiere già teatro di crolli e provvedimenti sospensivi» continua Casano. Le proteste maggiori riguardano piazza Cola di Rienzo, dove il progetto dovrebbe partire nonostante un referendum popolare abbia detto no al Pup e malgrado la piazza stessa sia stata ristrutturata di recente. I parcheggi ospiteranno sia posti auto «pertinenziali», da vendere o affittare a privati come box auto, sia, per il 30 per cento, gli auspicati «rotazionali», dove ogni cittadino potrà lasciare la propria vettura. A pagamento, s’intende: servirsi dei «rotazionali» costerà come parcheggiare nelle strisce blu. Il tutto sarà finanziato con investimenti privati per circa 1,5 miliardi di euro. Suscitano perplessità anche i tempi concessi ai municipi per esprimere il proprio parere: quindici giorni dalla ricezione del documento che rende noto il varo del Pup. «Allo scadere del termine - protesta Casano - scatterà una sorta di silenzio-assenso sui luoghi da adibire a parcheggi. Altro che parere, questo è un vero e proprio ultimatum».


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