Piano di Governo, Tadi: «l’Amministrazione non coinvolge i cittadini»

Questo progetto non lo troviamo neppure nelle opere che solitamente vengono indicate come "Opere di revisione futura di lungo termine", e che non hanno bisogno di alcuna copertura finanziaria, ma danno le indicazioni di quello che l' Amministrazione definisce come una necessità.

17/mar/2011 15.58.09 Lodinotizie.it Contatta l'autore

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Lodi Notizie • A seguito del Consiglio Comunale di ieri sera in merito al Piano di Governo del Territorio, proponiamo ai lettori l’intervento del Capogruppo di Maggioranza Sergio Tadi in merito al respingimento di tutte le osservazioni dell’opposizione.

Sig. Presidente, Signori Consiglieri,

Abbiamo seguito con grande attenzione, partecipazione e impegno l’iter di definizione di quello che sarà lo strumento urbanistico della LODI del prossimo futuro.

Proprio dalle nostre riflessioni e dai  nostri interventi nel corso della discussione degli emendamenti da noi presentati, riteniamo di non poter definire soddisfacente quello che l’ Amministrazione Comunale vuole portare a compimento, nonostante si siano riscontrate evidenti criticità nello strumento in discussione. Pur partecipando alla stesura del PGT, e più precisamente alle sue componenti tecniche, abbiamo assistito alrespingimento di tutte le nostre osservazioni, presentando in questo modo un pacchetto “blindato” per noi dell’ opposizione, mentre per i colleghi di maggioranza si è trattato dell’esercizio fisico di alzata di mano “militaresco”, senza nessun tipo di intervento critico e costruttivo.

Ciò che abbiamo potuto constatare e che risulta sotto gli occhi di tutti, è la mancata partecipazione da parte della cittadinanza a quello che riteniamo il più importante strumento per lo sviluppo del nostro territorio; sottolineato dalle poche Osservazioni presentate (150 circa). Questo indica mancanza di comunicazione e di divulgazione del PGT nei confronti dei cittadini e, quindi, la scarsa sensibilità dell’amministrazione nel coinvolgimento di coloro che saranno i fruitori diretti di questo importante strumento urbanistico. Durante le ultime sedute del consiglio comunale, abbiamo sottolineato le criticità e le carenza che questo piano evidenzia nel suo contenuto, presentando circa 60 tra emendamenti e discussioni, determinando soprattutto nel Documento di Piano (strumento determinante per l’ indirizzo politico-amministrativo) alcune scelte che evidenziano un disinteresse da parte degli attuali amministratori in merito ad alcune problematiche con le quali  i cittadini devono confrontarsi tutti i giorni. Notiamo infatti, la scomparsa del Terzo Ponte, struttura necessaria per decongestionare il traffico su gomma in entrata ed in uscita nella nostra città. Questo progetto non lo troviamo neppure nelle opere che solitamente vengono indicate come “Opere di revisione futura di lungo termine”, e che non hanno bisogno di alcuna copertura finanziaria, ma danno le indicazioni di quello che l’ Amministrazione definisce come una necessità.

Oppure il sistema parcheggi, che porta nella relazione del Documento di Piano (cito lo scritto) “Il sistema parcheggi di Lodi ha sempre rappresentato una situazione estremamente critica, soprattutto nell’ area del Centro Storico” e indicando successivamente “Complessivamente e in termini puramente quantitativi la dotazione di parcheggi a Lodi è ampiamente sufficiente e soddisfa i parametri prescritti per le attività commerciali di medie dimensioni e per le aree industriali”.

Mi chiedo a questo punto, con quale spirito questa amministrazione voglia portare a termine quelli che sono stati gli slogan della campagna elettorale e che comprendevano una nuova dotazione di parcheggi in città, e che invece vengono per l’ennesima volta individuati e presentati all’ interno degli strumenti urbanistici, ma definiti (e qui ritengo abbastanza curioso) dallo strumento del Piano della Mobilità del 1994, strumento che viene considerato forse ancora attuale nonostante siano passati ben 18 anni !!!!

Per ultimo desidero evidenziare la superficialità e l’approssimazione con la quale vengono definite le Schede degli Ambiti di Trasformazione, pur senza entrare nel merito di quelli che sono gli assetti, le zone di addensamento e quindi l’organizzazione complessiva dell’Ambito di studio. Questo porta una “fumosa” indicazione, che non agevola né il soggetto interessato allo svolgimento dell’ intervento, né tantomeno la pianificazione territoriale che viene demandata in un secondo momento. Notiamo che questo metodo, comunque, viene attuato per quelle aree di fondamentale importanza nel disegno futuro della città, quali ad esempio l’Area Ex-ABB, l’area del Consorzio Agrario e nel Quartiere Oltreadda (T6) solo per accennare ad alcuni degli 11 Ambiti di trasformazione nuovi.

Questo mio intervento ha voluto essere una lettura generale ma critica dello strumento urbanistico del PGT, supportata dal lavoro puntuale di approfondimento svolto dai consiglieri presenti nella commissione Territorio e che purtroppo non ci trova, come gruppo consiliare del PDL, soddisfatti dell’ operato svolto dalla Pubblica Amministrazione.

Questi sono i motivi che portano il gruppo consigliare del Popolo della Libertà a votare negativamente nei confronti del Piano del Governo del Territorio, così come viene questa sera presentato! Quindi porremo il nostro voto contrario!

Gruppo Consiliare del Popolo della Libertà - Il Capogruppo, Sergio Tadi

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