Una corretta igiene orale può combattere l'alitosi?

27/giu/2011 17.38.32 recensione.azienda Contatta l'autore

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L'alitosi è sicuramente una delle patologie più fastidiose.
Fastidiose non per i dolori provocati, certo, ma per la scocciatura di avere un alito maleodorante, che mina i rapporti sociali e fa perdere al malato la fiducia in se stesso, con ripercussioni sul livello psicologico.
L'Alitosi è semplice da debellare nelle sue forme più lievi, cosi' ho sentito dire dai dentisti di Monza, ma può risultare difficile in quelle più gravi.
Esistono infatti due diversi tipi di alitosi: la transitoria e la patologica persistente.
Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due diverse forme di alitosi.
La transitoria comprende il 90% dei casi riscontrati, ed è una forma decisamente leggera della malattia.
È dovuta infatti all'errata e scarsa igiene orale. I rimasugli dei cibi ingeriti, soprattutto quelli che contengono sostanze alitogene, sono in grado di maleododorare l'alito.
Una corretta igiene orale può scongiurare il problema.
Per corretta si intende non solo l'uso di spazzolino e dentifricio, ma anche quello del filo interdentale, unico mezzo in grado di rimuovere completamente i rimasugli dei cibi incastratesi negli interstizi dei denti. Inoltre è bene utilizzare dei colluttori, per una disinfettazione profonda di tutto il cavo orale.
La forma transitoria è facilmente riconoscibile perché si presenta solo in determinati momenti della giornata. Quando invece l'alito maleodorante è costante, allora si parla di patologica persistente.
Comprende il restante 10% dei casi riscontrati.
E' causata da gravi malattie sistemiche quali il diabete, l'insufficienza renale, le epatopatie, la gastrite, la tonsillite, oltre che, naturalmente, da compromissioni del cavo orale e degli elementi dentali, come per esempio le carie.
Dunque può essere debellata solo con la cura di queste malattie sistemiche. Il medico dentista, proprio dall'esame dell'odore dell'alito, consiglierà di volta in volta a quale professionista rivolgersi.
Ne riviene che l'alitosi risulta essere un campanello d'allarme importante per la diagnosi anche di altre malattie, che esulano dal cavo orale.

 

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