ENDOMETRIOSI, UN INCUBO PER OLTRE TRE MILIONI DI DONNE.

16/ott/2014 17.39.57 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Tornano a condurre una vita normale, a svolgere le mansioni di ogni giorno, a lavorare e non sono più costrette dal dolore a rimanere escluse dalla vita di relazione e sociale. Per la prima volta al mondo, uno studio scientifico tutto italiano coordinato dalla clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Siena e dalla Clinica Mangiagalli di Milano e condotto in 13 centri della Penisola, ha dimostrato che è possibile migliorare sensibilmente (di circa il 70%) la qualità di vita delle tre milioni di donne che in Italia sono colpite da endometriosi. “Abbiamo coinvolto le strutture che in tutta la Penisola si occupano di questa malattia, ancora troppo poco conosciuta - spiega il prof. Felice Petraglia, coordinatore del progetto, Vice-Presidente della Società Italiana Endometriosi e Patologia Mestruale (SIEPAM) e Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Siena-. L’indagine è stata promossa su 120 donne alle quali è stato somministrato una terapia a base di Dienogest (Visanne il primo progestinico orale specifico per questa patologia). Abbiamo visto che dopo soli 3 mesi di terapia il 70% delle pazienti con endometriosi, che prima avevano una scarsa qualità di vita, sono tornate a condurre un’esistenza del tutto normale, dimenticandosi dolore e problematiche psicologiche legate all’endometriosi. Con vantaggi diretti anche per il sistema: si calcola, infatti, che i costi legati ai congedi lavorativi per le donne con endometriosi superino i 4 miliardi l’anno solo in Italia e 30 in Europa. E’ la prima volta che si dimostra scientificamente che con la sola terapia, senza il ricorso alla chirurgia, si ottengono risultati così eclatanti”. La ricerca è stata presentata oggi ufficialmente al convegno SIEPAM Il management clinico dell’endometriosi che si svolge, oggi e domani, a Verona. “La malattia - sottolinea il prof. Luigi Fedele Presidente SIEPAM e Direttore del Dipartimento per la salute della donna, del bambino e del neonato della Clinica “Mangiagalli” Università di Milano - si manifesta quando cellule di endometrio, il tessuto che riveste l’utero, migrano in altre sedi del corpo. La diagnosi è spesso difficile e lunga e a volte, prima di riconoscerla, passano anche alcuni anni. Le cause dell’endometriosi non sono ancora chiare”. “E’ una malattia che sta diventando tipica dei Paesi occidentali, dove la natalità è ridotta ed il primo figlio è cercato in età più avanzata - sottolinea Petraglia -. Un'altra possibile causa è da ricercare nella dieta. Alcuni alimenti, infatti, possono contenere sostanze ad attività ormonale sull’organismo femminile”. 

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