Candidati Europee 2014 : impegno inderogabile nella lotta contro la povertà.

17/mar/2014 12.33.09 Scanderebech Contatta l'autore

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“La lotta contro la povertà deve essere uno dei grandi temi della campagna per le europee di maggio”.

 

Dichiara l’On. Scanderebech: “oggi oltre diciotto milioni di italiani sono a rischio povertà. Nel nostro Paese il 29,9% è sulla soglia della miseria, nell`eurozona di peggio c`è solo la Grecia in cui il 34,6% dei cittadini è indigente. Dall`inizio della crisi a oggi, il potere d`acquisto delle famiglie italiane è crollato. Pesanti sono state le parole del commissario dell’Unione europea al lavoro Lazlo Andor presentando il rapporto 2013 su occupazione e sviluppo sociale dove l’Italia spicca per alto tasso di disoccupazione e povertà anche di chi lavora con uno stipendio con cui non riesce a vivere. Dal 2008, anno zero della crisi a oggi l’Italia è il Paese che ha conosciuto il declino sociale più elevato. In cui oltre il 12% degli occupati non riesce a vivere con lo stipendio che percepisce. Solo Romania e Grecia fanno peggio. E’ necessario quindi che i futuri europarlamentari assumano  un impegno inderogabile nella lotta contro la povertà, l’esclusione sociale e le disuguaglianze, e  convincere i cittadini che il voto conta. In Europa un cittadino su quattro non ha mezzi per vivere. Serve quindi una strategia di largo respiro e un patto sociale europeo”.

 “L’Unione ha bisogno dell’ impegno concreto dei suoi parlamentari, che devono rispondere delle loro azioni ai cittadini europei,  milioni dei quali vivono precariamente e in povertà. Abbiamo bisogno di un nuovo Parlamento che sia vicino alle persone e che rappresenti i loro interessi. La strategia Europa 2020 ha stabilito che entro il 2020 in Europa ci dovranno essere 20 milioni di poveri in meno. Ma la realtà è un’altra, la povertà aumenta vertiginosamente e a ritmo insostenibile in tutta Europa. Le cifre parlano chiaro: i poveri e coloro che vivono precariamente sono ormai 124,5 milioni, ossia il 24,8% della popolazione europea, con un aumento di 6 milioni dal 2010 ad oggi. Queste elezioni sono importantissime perché sono l’occasione finalmente di far sentire la nostra voce e fare la differenza tra un’Europa unicamente volta ai mercati e un’Europa più democratica, più solidale, più giusta”, conclude Scanderebech

 

 

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