PROSTATA: TOUR DEGLI ONCOLOGI PER PROMUOVERE STILI DI VITA SANI

PROSTATA: TOUR DEGLI ONCOLOGI PER PROMUOVERE STILI DI VITA SANI.

Persone Saverio Cinieri
Luoghi Italia, Puglia, Brindisi
Organizzazioni Aldo Moro, Associazione Italiana di Oncologia Medica
Argomenti medicina, oncologia, ospedale

17/mar/2016 15:34:20 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Il prof. Saverio Cinieri, direttore di Oncologia medica all'ospedale ‘Sen. AntonioPerrino': “Negli over65, il rischio di sviluppare questo tumore è più alto che in età giovanile.È importante intervenire con programmi di informazione adeguati”

Brindisi, 16 marzo 2016- Il tumore della prostata in Puglia colpisce ogni anno 1.460 persone,più di 200 nella sola Brindisi. E, in tutta Italia, le nuove diagnosi nel 2015sono state 35.000. È la prima neoplasia tra gli uomini di età superiore ai 65 anni, che in questa regione costituiscono circa il 18% della popolazione. Ma 8 su 10 non sanno che si può prevenire o comunque vivere a lungo con il tumore adottando stili di vita sani. In Puglia, il 13,3% degli anziani eccede con l'alcol, il 64,1% è in sovrappeso e il 7,2% ha il vizio del fumo. Anche la sedentarietà colpisce in modo evidente gli over65 di questa regione, circa il 40,9% non fa attività fisica, rispetto al 26,1% in tutta Italia, e solo l'8,7% assume quotidianamente frutta e verdura rispetto alla media nazionale dell'11,2%. Per informare anche la popolazione non più giovanedi questa regione sull'importanza di adottare stili di vita correttiapproda a Brindisi la diciassettesima tappa del 'Tour della prevenzione oncologica nella terza età', promosso dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che porta gli oncologi a parlare di lotta ai tumori direttamente agli anziani nei centri ricreativi per la terza età. L'iniziativa è realizzata grazie al contributo incondizionato di Janssen, farmaceutica di Johnson & Johnson. L'incontro a Brindisi si svolgerà nel pomeriggio alle 17.00 nell'Aula Magna dell'Università ‘Aldo Moro’(ex-ospedale di Summa, P.zza di Summa). "Sapere che il 79% degli anziani ritiene che anche modificando le cattive abitudini in età avanzata non serva a molto è preoccupante", ha dichiarato il prof. Saverio Cinieri, Direttore di Oncologia Medica all'Ospedale ‘Senatore Antonio Perrino’ di Brindisi e tesoriere nazionaledell’AIOM. "E invece,come dimostrano vari studi, l'azione protettiva e antitumorale della dieta mediterranea e di una regolare attività fisica è in grado di contrastare i processi degenerativi dell'invecchiamento, prevenire i disturbi cardiovascolari e metabolici e diminuire il rischio oncologico. Anche il solo smettere di fumare in età avanzata può ridurre il rischio di invalidità e mortalità fino al 34%". 

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