la citta' letta in cifre

30/gen/2008 09.10.00 ViviMartina.it Contatta l'autore

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MartinaFranca - La citta' letta in cifre
Ecco il quadro socio-demografico nel piano «Valle d’Itria»

Piùdonne che uomini. Più morti che nati, ma nel 2007 l’incremento dellapopolazione è stato di 288 unità. Dall’estero sono giunti in 173,mentre oltre 500 hanno lasciato la città per altre residenze italiane oestere. I movimenti demografici maggiori tra emigrazione e immigrazioneriguardano la fascia di età fra i 25 e i 40 anni. Obiettivo:raggiungere quota 50mila abitanti nel 2010

Più donne che uomini. Più morti che nati, ma incremento dellapopolazione di circa 300 persone. In buona parte non italiane. Ma,ancora, chi va via da Martina lo fa, forse, per pagare meno, ad esempioi costi delle case. La “foto ” demografica di Martina, per il 2007, èquesta.

Considerato che oggi aMonopoli si traccerà anche un quadro socio-demografico della situazionenei territori del piano strategico “Valled’Itria”, in cui è annoverata MartinaFranca, proviamo a descrivere in grandi linee la situazionesocio-demografica, nell’ultimo anno, della nostra cittadina.

Al 31 dicembre 2007 lapopolazione residente, secondo i dati dell’ufficio anagrafe comunale,era di 49421 persone (23778 maschi, 25643 femmine) suddivise in 19228famiglie anagrafiche (ci vivono in 49167, di cui 23696 uomini, 25471donne) con 24 “schede di convivenza ” (conventi, caserme ecc., per unapopolazione di 200 persone suddivisa fra 63 uomini e 137 donne).

Al 31 dicembre 2006 iresidenti erano 49133 (23708 uomini, 25425 donne) dunque nell’annosolare 2007 l’incremento di popolazione è stato di 288 persone. Sononati in 440, anche in questo caso più femminucce (224) che maschietti(216). Sono morti in 447 (199 uomini e 248 donne). Saldo passivo,dunque, nella differenza fra nati e morti: - 7, con gli uomini che peròse la sono cavata meglio (+17) rispetto alle donne (-24). Sonoresidenti a Martina dallo scorso anno in 835 (365 uomini, 470 donne)per la gran parte provenienti da altri Comuni di Italia (575, di cui260 uomini e 315 donne). Dall’estero sono giunti in 173 (76 uomini, 97donne); nella categoria “altri” figurano, fra i nuovi residenti, in 87con le donne (58) che doppiano gli uomini (29).

Da Martina se ne sonoandati in 540, vale a dire 312 uomini e 228 donne che hanno sceltoaltri Comuni d’Italia (496 persone, si tratta di 278 uomini e 218donne) o l’estero (21 persone, divise fra 15 uomini e 6 donne) mentrenella categoria “altri” sono iscritti in 23 (19 uomini, 4 donne).Insomma, l’incremento di popolazione è stato di 288 persone, con ledonne in numero (218) superiore di tre volte rispetto agli uomini (70).

Qualche cifraspecifica: i movimenti demografici maggiori emigrazione-immigrazione,da e verso l’Italia o l’estero, riguardano maggiormente la fascia dietà fra i 25 e i 40 anni. Sono i nati nel 1980, in maggior numero (27)ad aver scelto Martina come nuova residenza ma, per esempio, figura frai nuovi concittadini anche una signora nata nel 1917, mentre unasignora, addirittura, del 1915 ha preso una residenza diversa daMartina, lo scorso anno. Sono invece i nati nel 1974, quelli che inmaggior numero (28) hanno optato per residenze diverse da quellamartinese. Il maggior numero di decessi (25) si è registrato fra i natinel 1922, ma ci hanno lasciato anche tre centenari (e ultra) e anchetre bimbi nati nello stesso 2007.

Chi ha cambiatoresidenza da Martina, in molti casi ha scelto altri centri del nostroterritorio: Locorotondo, in buona misura, ma anche Crispiano,Monteiasi, Montemesola, Cisternino, Alberobello, pure Taranto e qualchecentro del brindisino. La spiegazione più facile che va alla mente dimolti, è legata al fatto che per esempio, che i costi delle case, nelcircondario, sono minori, in qualche caso molto minori, rispetto aquelli di Martina, e il tenore di vita è più sostenibile sul pianoeconomico. C'è anche chi ha scelto di tornare nell’est europeo, vedi lasignora emigrata verso Kamenica Nad, mentre è meno frequente il cambiodi residenza verso le città di altre regioni italiane, comprese quellepiù importanti del nostro Paese. Notevole invece la presenza di nuoviresidenti dall’estero, e dei 175 registrati lo scorso anno, lastragrande maggioranza è composta da romeni, circa 130. Ci sono anchebritannici, tedeschi, francesi, albanesi, danesi, polacchi, slovacchi,ucraini, spagnoli, ma c'è anche chi ha fatto un viaggetto più lungo pertrasferirsi a Martina, come la persona giunta dalla Thailandia, oquella proveniente dal Madagascar, o dal Venezuela, dall’Argentina,dalla Cina, dall’India.

Dei nuovi 575martinesi nati in Italia, in gran parte si tratta di provenienti daaltre zone della provincia o del territorio, magari per aver messo sufamiglia qui da noi, insomma freschi di matrimonio. O per lavoro, operché, tutto sommato, pur con tutti i suoi limiti e i problemi che sicrea essa stessa, Martina è sempre il riferimento del territorio.Questo il quadro: a tinte sgargianti o fosche? Via alle tanteinterpretazioni possibili. Con la possibilità, per Martina, di porsi unobiettivo demografico sinbolico: raggiungere quota 50 mila abitanti nel2010, per il suo settecentesimo compleanno. Obiettivo nonirraggiungibile, anche con qualche azione politica intelligente.

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