La mediateca comunale in crisi sta per scadere il servizio in appalto

Iconsiglieri comunali del Pd chiedono che il servizio sia gestitodirettamente dal Comune Ma come può essere dimesso un servizioinnovativo come quello della mediateca comunale?

07/apr/2008 22.10.00 ViviMartina.it Contatta l'autore

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La mediateca comunale in crisi sta per scadere il servizio in appalto

Palazzo DucaleEppure gli utenti iscritti sono passati dai 193 del 2003ai 2.482 di oggi
L’opera finora svolta dalla cooperativa «Imago» termina il prossimo 18 aprile. Iconsiglieri comunali del Pd chiedono che il servizio sia gestitodirettamente dal Comune

Ma come può essere dimesso un servizioinnovativo come quello della mediateca comunale?Presentata sei mesi fa scarsi, sembrava la giusta evoluzione delservizio bibliotecario del Comune, con l’innovazione tecnologica che lorendeva (e lo rende tuttora) efficiente e adeguato ai tempi, una dellepoche cose adeguate ai tempi dalle parti di palazzo ducale. Al 31marzo, erano 2482 i cittadini iscritti al servizio, decisamente un belnumero, in così pochi mesi di tempo. Senonché, il 18 aprile scadràl’appalto con la coop “Imago” chefinora ha svolto questa eccellente opera.

Varie proteste si sonosusseguite in questi ultimi giorni, e varie iniziative disensibilizzazione affinché l’amministrazione comunale eviti diincorrere in un altro scivolone (vedi appalti dei parcheggi, dei centridi accoglienza per i minori a rischio e compagnia bella). Ora c'è ancheun’interpellanza urgente presentata dai consiglieri comunali del Pd, ilcapogruppo Giandomenico Bruni e Donato Bufano, FrancescoBasile e Romano del Gaudio. I quali rammentano che lamediateca è fruita da utenza di ogni fascia di età e ogni fasciasociale. «Dal2003 ad oggi si è passati da 193 utenti iscritti a 2482, adimostrazione dell’utilità del servizio reso ai cittadini sia diMartina Franca e sia di altre città; la prevalenza degli utenti delservizio appartiene alla categoria degli studenti sia universitari, siadelle scuole superiori e medie; gli utenti iscritti appartengono atutte le fasce d’età, con punte di maggior utenza tra i 15-19 anni,20-24 anni, 25-29 anni, 30-39 anni».

Bisogna intervenire «con urgenza» sottolineano Bruni, Bufano,Basile e Del Gaudio, «alfine di scongiurare disservizi agli utenti sempre più numerosi, attesoche, salvo diverse determinazioni, il servizio di mediateca dovràessere gestito direttamente dal Comune». Già, ma quelli del Comune,da soli saprebbero farlo? Non è l’unico interrogativo.
Anzi, i quattro firmatari dell’interpellanza vogliono anche sapere dalsindaco Palazzo, e lo vorranno sapere proprio nel consiglio comunaledel 17 aprile (vigilia della scadenza dell’appalto della mediateca) «leragioni per le quali, essendo imminente la scadenza, non si è ancoraprovveduto a trovare la soluzione del problema; quali atti intendeporre in essere l’amministrazione per assicurare continuità constandard di livello adeguato al servizio di mediateca» .
C'è una cosa che funziona: non distruggiamoanche questa.

Staff ViviMartina.it
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