I saperi dello spettacolo 2008: Mettiamoci all'Opera

14/lug/2008 12.49.00 ViviMartina.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
I saperi dello spettacolo 2008: Mettiamoci all'Opera

Mettiamoci all'opera 2008Istruzioniper l’uso degli spettacoli del 34° Festival della Valle d’Itria

PROGETTO “I SAPERI DELLO SPETTACOLO”: promozione eformazione del pubblico.

DALL’EREDITA’ DI PAOLO GRASSI viaggio nellepratiche d’oggi

 Iniziativa promossa dalla Regione Puglia -Assessorato al Mediterraneo in collaborazione con la Fondazione PaoloGrassi – Onlus nell’ambito delle Attività Culturali ai sensi della L.R.6/04 art. 14

Alla vigilia della nuova edizione del Festival della Valled’Itria, la Fondazione Paolo Grassitorna a promuovere un laboratorio dello spettatore, rispondendo adun’esigenza diffusa sul territorio di conoscere, approfondire ecomprendere al meglio i linguaggi dell’opera, le scelte artistiche delFestival ed ancor più le opere allestite in questa 34° edizione.
Lascelta, rigorosa ed ambiziosa, di proporre titoli inediti e programmidi raro ascolto coniugata alla qualità delle produzioni hadefinitivamente consacrato la manifestazione martinese nel ristrettoOlimpo dei più importanti festival internazionali di musica d’opera edanche il pubblico ha sempre assicurato una partecipazione attenta,reagendo alle proposte con osservazioni pertinenti ed entusiasmi. La FondazionePaolo Grassiha maturato da anni, in conseguenza dei risultati conseguiti dalFestival, la consapevolezza di poter e dover attivare, anche inrelazione agli spettacoli in programma, efficaci strumenti di crescitaper la comunità – non solo martinese -  a cui rivolgere una propostaculturale ampia e trasversale rispetto ai diversi linguaggi del teatromusicale.
Mettiamoci all’Opera, istruzioni per l’uso degli spettacoli del 34°Festival della Valle d’Itriaè un invito esplicito lanciato dalla Fondazione a sé stessa e al suointerlocutore privilegiato, il pubblico, anzitutto gli ormaiaffezionati frequentatori delle iniziative del Laboratorio dellospettatore, perché intorno ad un progetto culturale ed artistico  sisviluppino dialogo, incontro, ma anche ad sane e concrete capacità dioperare, di essere cittadini attivi. Obiettivo dichiarato dellaprogrammazione della Fondazione è la creazione di una vera e propria “Accademiadello spettatore”che contribuisca a fornire strumenti adeguati per la lettura deglispettacoli e per la crescita della consapevolezza della funzionestorica e sociale dello spettacolo dal vivo.
Dal 12 al 21 luglio ildebutto in palcoscenico delle opere liriche in programma al Festival siintreccerà con la realizzazione di sei diversi incontri con registi,critici e studiosi che incontreranno  il pubblico presso il chiostrodel Convento di S. Antonio.
Ad aprire la serie,  sabato 12 luglioalle ore 20,  sarà lo stesso direttore artistico del Festival, M°Sergio Segalini, con una conversazione dal titolo Opera: riflesso delpotere, specchio delle società, che propone agli ascoltatoririflessioni ormai ineludibili sul senso del teatro musicale, dell’operalirica nei suoi molteplici e sfaccettati legami con la storia e lasocietà. Riflessioni rese ancora più attuali dall’esigenza di fornirerisposte al pubblico contemporaneo sul ruolo che il teatro d’opera puòancora svolgere in modo profondo, forse anche grazie ad alcuni valoriuniversali che lo ispirano, nelle culture e nelle società contemporanee.

Lunedì 14 alle ore 20  Regia d’opera: confessioni etradimenti a cura di Alessio Pizzech, regista della prima operain programma, Il Re Pastore di Piccinni.
Diorigini toscane, il giovane regista da anni alterna regie teatrali aregie di opera, frequentando con successo i maggiori festivalnazionali. Suoi anche alcuni importanti progetti (Cantiere teatro,Teatro ed etica, Il teatro nella fiaba) destinati al territorio con ilcoinvolgimento anche di attori non professionisti.
Ci parlerà dellasua esperienza aiutandoci a comprendere l’approccio che lega comunqueuno spettacolo al suo regista. Non solo amore, ma rigore e ricerca.

Martedì15  alle ore 18.30  Eroi pastori e tragiche passioni: dall'opera seriaal melodramma, da Metastasio a Mercadante a cura di Massimo Marino,critico teatrale, Docente presso il Dams di Bologna.
Unexcursus storico musicale attraverso le opere in cartellone: tra Il repastore di Metastasio, del 1765, e Pelagio, ultima opera di SaverioMercadante del 1857, corrono poco meno di cento anni, durante i qualil’opera si trasforma, mutano i personaggi, la storie, i valori. Dagliechi della favola pastorale cinquecentesca, dalle eteree vocalità deglievirati cantori si passa a un mondo di contrasti forti e netti, in cuila lotta per la libertà delle passioni si collega alla lotta per lalibertà politica arricchendo di intrighi l’interesse delle trame e deiloro abiti musicali.

Mercoledì 16 alle ore 20 Miraggi firmati, ..(non) prenderecaramelle dagli sconosciuti…, a cura di Carlo Michele Schirinzi,regista e studioso di cinema.
Unflash, uno sguardo diverso sulla trama dell’opera Il Re Pastore, persuggerire altre visioni, altri linguaggi per raccontare il tipicoscambio di persona. Il giovane filmaker salentino sulle interferenzeche il miraggio può causare in chi lo subisce  presenterà due film: unsuo corto DAL TOBOSO e LENINGRAD COWBOYS GO AMERICA di Aki Kaurismaki.

Dedicatial melodramma giocoso e al metateatro espressi dal Don Bucefalo chedebutta il 20 luglio, saranno gli ultimi due appuntamenti:  

Venerdì 18 alle ore 18.30 Cantatrici, musica e maestri:l'opera che ride dell'opera, a cura di Massimo Marino.
DonBucefalo, melodramma giocoso,  è una di quelle opere che giocano sullamusica trattando di musica, spesso inventando soluzioni musicali adalto tasso di comicità, mettendo alla berlina divi e poveracci chevorrebbero diventare stelle del firmamento operistico, squarciando velisu qualche realtà del Settecento e del primo Ottocento. Con le firme disemplici mestieranti o di musicisti illustri come Mozart, Cimarosa,Haydn, Salieri, Donizetti.

Lunedì  21 alle ore 20   La vita in maschera, a cura di NicolaViesti, critico teatrale.
Ilteatro nel teatro è l'espediente per affermare, ancora una volta, lacircolarità di una scena che sfruttando l'artificio giunge allarappresentazione di una realtà mascherata. Nel Don Bucefalo di  AntonioCagnoni, ad esempio, il gioco si fa lieve e sorridente, palcoscenicoper un esibizionismo malizioso e verace, ma anche per l’espressionedella capacità del teatro di riflettere su sé stesso e, di conseguenza,sulla condizione umana.

Programma e relatori sono di certostimolanti e capaci di schiudere nuove e interessanti prospettive divisione e di ascolto, non solo degli spettacoli del Festival ma anchedelle dinamiche culturali di oggi, come ben sanno gli affezionatipartecipanti dei tanti laboratori dello spettatore fin qui realizzati.La partecipazione è libera e gratuita. In più i frequentanti piùassidui saranno premiati, infatti coloro che seguiranno almeno cinquedei sei incontri previsti riceveranno un biglietto omaggio perl’ingresso a un’opera da loro scelta fra quelle in programma in questaedizione 2008 del Festival.
Anche per questa iniziativa la Fondazione Paolo Grassi(tel. 080/4306763 –info@fondazionepaolograssi.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spambot. Abilita Javascript per vederlo.)collabora attivamente con il C.r.e.s.t., presso i cuiuffici sarà anche possibile ricevere informazioni o iscriversi allaboratorio. Info tel. 099/4725780 -4725811 –info@teatrocrest.it

Staff ViviMartina.it
www.vivimartina.it
info@vivimartina.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl