Così cambio Martina

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31/ago/2008 14.23.51 ViviMartina.it Contatta l'autore

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Così cambio Martina

Franco Palazzo sindaco di Martina FrancaIl sindaco Palazzo: «Area vasta, una occasione storica per la città»
«Felice per l’arrivo della Prisma Volley, vogliamo tornare a contare»

«Io credo che ormai la maggioranza abbia individuato il suo assetto ed un ruolino di marcia per risolvere i problemi della città». Parola di Franco Palazzo, sindaco di Martina Franca da poco più di un anno. Alla vigilia della ripresa dell’attività politica e amministrativa, il primo cittadino, a capo di una coalizione di centrodestra, ha accettato di rispondere alle domande della Gazzetta.
Sindaco, martedì prossimo si riunisce la Giunta dopo la breve pausa estiva. Quali sono i problemi più urgenti da affrontare?
La prossima giunta è la prima che viene convocata dopo la pausa estiva. Va considerata come una messa a fuoco dei problemi più urgenti da risolvere: tra questi spiccano la disinfestazione di alcune zone della città, la sede del Giudice di Pace, i Lavori Pubblici, le mense delle scuole materne solo per citarne alcuni.
Grandi manifestazioni, come il festival della valle d'Itria e quello del cabaret, e qualche strascico polemico: che estate è tata quella che sta per concludersi a Martina?
Credo che il bilancio sia sostanzialmente positivo e che qualche polemica sia da considerare del tutto fisiologica. Gli appuntamenti stabili hanno garantito un supporto ottimale alla voce turistica. Molte volte «l'erba del vicino è sempre più verde»: comunità rivierasche che in estate attirano il turismo balneare possono contare su grandi flussi di semplice passaggio mentre la nostra è una vocazione diversa. Non è con le sagre popolari che si riempiono alberghi e ristoranti promuovendo occupazione ed afflusso di capitali. Il nostro carnet estivo resta notevole per qualità e quantità. E molto spesso si dimentica il profondo sentimento religioso della nostra comunità che richiama molti visitatori e contribuisce a movimentare la stagione. Penso alle Confraternite che con i rispettivi festeggiamenti animano, sia sotto il profilo religioso che civile, le città e le contrade. E ci sono associazioni che organizzano manifestazioni interessantissime per un pubblico eterogeneo. In tal senso questa stagione estiva si spinge addirittura fino ad oltre la metà di settembre, dilatando la sfera di interesse per i visitatori. Ma nonostante i risultati siano ampiamente soddisfacenti siamo consapevoli che dobbiamo continuare a migliorare in termini di programmazione e lo faremo già a partire dal prossimo inverno.
E' passato un anno dalla sua elezione. Possiamo tracciare un primo bilancio?
Non è stato un anno facile, è sotto gli occhi di tutti.. Ma spesso l'agone politico, con le sue incomprensioni, ha messo in secondo piano quello che di buono si è operato sul piano amministrativo. Alcuni problemi che in campagna elettorale erano considerati prioritari come i bagni pubblici sono stati risolti, vedi il ripristino dell'impianto di via Paolotti che era chiuso o quello di Villa Garibaldi, strategico anche per l'area mercatale, il cui contratto sta per essere firmato nelle prossime ore. Ed ancora l'intervento sulla Martina-Alberobello solo per citarne alcuni. Ma è nell'ambito del progetto “Area Vasta” che Martina sta giocando le sue carte migliori. Si tratta di un piano strategico di portata storica che ci permetterà, finalmente, di intervenire su infrastrutture importanti per il territorio come la statale 172. Insomma è un'operazione di portata storica per Martina Franca.
Qual è lo stato di salute della sua maggioranza politica?  
Di fronte ai cittadini non mi sono mai sottratto alle mie responsabilità ed ho sempre avuto piena fiducia nella risoluzione della crisi. La ricerca dell'equilibrio politico nell'ambito della maggioranza scelta dagli elettori ha comportato seri problemi all'indomani delle elezioni. Ma io credo che ormai la maggioranza abbia individuato il suo assetto ed un ruolino di marcia per risolvere i problemi della città. Il rilancio dell'azione amministrativa è ormai in atto e credo si potrà lavorare con le componenti della vita amministrativa, maggioranza ed opposizione ciascuno secondo il proprio ruolo, per il bene comune. Ci sono le idee, c'è la progettualità ma soprattutto c'è gran voglia di fare da parte di amministratori preparati ed esperti. E c'è un sindaco che vuole continuare a rappresentare il primato della politica e della legalità con atti amministrativi trasparenti.
Il caso-Miali avrà strascichi?
Martino Miali non ha mai rappresentato un problema per me e mi spiace che sia rimasto fuori dalla compagine consiliare. Ma io ho ricevuto il chiaro mandato di governare una città di 50.000 abitanti e devo compiere il mio dovere insieme a donne e uomini designati insieme a me. Nel comporre la Giunta mi sono limitato a seguire le indicazioni suggerite dai consiglieri comunali.. Pertanto, ritengo non ci saranno strascichi per la questione Miali in quanto stanno semplicemente prevalendo gli interessi superiori della città di Martina Franca.
L'anno prossimo si vota per le elezioni provinciali. Secondo lei c'è qualche politico martinese in grado di aspirare alla carica di presidente?
La nostra comunità è il primo comune della provincia con un glorioso passato ed ha sempre espresso belle intelligenze ed ottime individualità in questo ambito. Martina ha dimostrato che quando sa fare quadrato sulle grandi questioni può compiere qualsiasi impresa. E' una compattezza di popolo che si riflette anche sulla politica. Sono sicuro che i partiti sapranno vedere giusto anche in questa scelta.
La Prisma volley si è trasferita a Martina, molti tarantini farebbero altrettanto per garantirsi una residenza ospitale e salubre. Ma c'è la volontà dei martinesi di diventare una comunità ancora più grande?
Martina si appresta a compiere 700 anni di storia dalla sua fondazione. Un traguardo che sta facendo rifiorire il senso dell'appartenenza ad una grande comunità che nel corso dei secoli ha saputo costruire grandi realtà. Oggi abbiamo il dovere di confrontarci con una realtà globalizzata che in campo imprenditoriale, nel turismo, nella vita sociale impone un cambio di marcia e di mentalità. Martina vuol continuare ad essere un punto di riferimento per il suo livello di vita e per la sua cultura del dialogo e dell'accoglienza. Quando penso al nostro tessuto sociale non posso fare a meno di citare realtà laicali vive e palpitanti di impegno. Le Confraternite e le Società di Mutuo Soccorso, autentica cerniera tra tradizione storica e impegno sociale. Le tante associazioni culturali, vero fiore all'occhiello della città. La nostra cultura dell'accoglienza è sintetizzata nell'immagine di San Martino che divide il suo mantello. In questa idea di città che vuole tornare a contare si inserisce l'arrivo della Prisma Volley, una realtà sportiva ed economica di prim'ordine che saprà generare processi importanti e contribuirà ad accrescere l'immagine della città nell'ambito di un generale rilancio delle nostre aspettative di popolo. Me nel rivolgere l'augurio di un grande campionato a questa realtà benvenuta voglio accomunare tutte le altre associazioni sportive che con onore si misurano a tutti i livelli sotto il nome della Città di Martina Franca. In bocca al lupo a tutte.

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