Una ventina di progetti

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03/ott/2008 15.01.57 ViviMartina.it Contatta l'autore

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Una ventina di progetti

news Martina FrancaIllustrate le linee d’intervento per il Piano Strategico Valle d’Itria, che venerdì sarà consegnato all’assessore regionale Saponaro.
In ballo strade, ferrovie, parcheggi, sistemi produttivi e innovazione: ma bisognerà ottenere i finanziamenti.

MARTINA FRANCA – Il Piano strategico Valle d’Itria verrà consegnato venerdì. Nel frattempo a Martina la maggioranza ha fatto saltare, con l’assenza in massa, il Consiglio comunale monotematico convocato su richiesta dell’opposizione. Si trattava di questioni importanti, ma il Pdl (Zizzi escluso), ha preferito non esserci (mancavano anche un paio di consiglieri di minoranza).
Il documento finale del Piano, “che di fatto individua anche le priorità degli interventi operativi” - si tratta di almeno una ventina di progetti previsti su Martina Franca - finirà nelle mani dell’assessore regionale al Bilancio Francesco Saponaro nel corso di una cerimonia che si terrà venerdì 3 ottobre, alle 10, presso la sala consiliare del Comune di Monopoli (il Comune capofila del Piano). “Un evento pubblico allargato - si legge nella nota stampa dei responsabili del Piano strategico -, in cui sarà presentato anche il Pum e a cui parteciperanno i sindaci del territorio, comprendente il Monopoli, Alberobello, Castellana Grotte, Cisternino, Locorotondo, Martina, Noci e Putignano, nonché le Province di Bari, Brindisi e Taranto.

Con lo staff di Piano, presente anche il partenariato  economico-sociale rappresentato dal Nucleo per lo Sviluppo, composto dalle organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori, determinanti per la costruzione del Piano”. Il manager del Piano Giovanni Porcelli; l’architetto Michele Sgobba e la dottoressa Angela Scianatico del team di coordinamento, presso l’auditorium comunale “Valerio Cappelli” di Martina, lunedì sera, hanno illustrato le linee di intervento. Erano presenti il sindaco Franco Palazzo, l’assessore alle Politiche comunitarie Peppino Chiarelli, il consigliere regionale Pentassuglia, l’assessore provinciale Luca Conserva e alcuni consiglieri comunali di minoranza.
Che cosa è emerso? “Abbiamo definito assieme all’Ufficio tecnico il nuovo tracciato della circonvallazione - ha affermato l’architetto Sgobba-. A Martina esiste un problema legato all’attraversamento da parte dei mezzi pesanti del centro abitato. Per quanto riguarda poi la 172, sono previsti interventi che ridisegnano il tracciato. E’ stata prevista, inoltre la realizzazione di un centro studi che si occupi delle questioni ecologiche. La proposta è stata formulata dall’associazione La Città possibile”.

L’architetto Sgobba ha anche accennato all’intervento relativo alla realizzazione delle infrastrutture dell’area produttiva “Artemoda”, ad integrazione e completamento delle opere che saranno realizzate dal consorzio, e di interventi tesi a mitigare gli eventi naturali (nel caso di Martina gli allagamenti). Il documento finale “comprende - prosegue la nota stampa - sei dossier: i primi tre sono l’analisi di contesto e Swot (in pratica, i punti di forza e debolezza), la relazione generale descrittiva (la vision) e la cosiddetta Teca delle Progettualità. Quest’ultimo è il documento guida che, comprendendo tutte le circa 200 proposte operative selezionate dalle istituzioni e dagli attori economici coinvolti nelle varie fasi dell’iter del Piano, fra queste individua quelli imprescindibili, i cosiddetti rogetti Bandiera. Ultimi dossier: il modello di governante (il “come fare”), il cronoprogramma e il piano finanziario, infine il Piano di comunicazione”.
Gli altri interventi che riguardano Martina? L’allargamento e messa in sicurezza della strada per Mottola di collegamento con l’A14; la delocalizzazione del campo sportivo “Tursi” e la riqualificazione dell’area mercatale. La realizzazione di alcuni di parcheggi. Il raddoppio dei binari delle ferrovie Sud- Est. Il recupero degli impianti sportivi degradati e abbandonati in zona Pergolo.Le tipologie di intervento sono ambiente, riqualificazione urbana, turismo e cultura, territorio, sistemi produttivi, servizi per la qualità della vita, innovazione, mobilità urbana e territoriale.
Ultimo passo sarà l’esame e la negoziazione da parte della Regione per l’effettiva copertura economica degli interventi, che sfocerà nell’accordo di programma. Si prevede arrivi entro l’anno”.
Se Martina riuscirà a sfruttare poco, tanto o per nulla la grande possibilità chiamata Area Vasta? Troppo presto per emettere giudizi definitivi: qualcuno (il Pd e una fetta consistente della minoranza) teme, però, che la città possa restare a bocca asciutta o quasi.

Staff ViviMartina.it
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