35° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA

22/mag/2009 14.02.35 ViviMartina.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

locandina 35° Festival della Valle d'ItriaE' stato presentato ieri mattina alle 11 al Teatro Strehler di Milano il programma del 35° Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, in programma dal 16 luglio al 5 agosto 2009.

Giunto alla sua trentacinquesima edizione, il Festival della Valle d’Itria propone per l’estate 2009 un cartellone particolarmente ricco e aperto a differenti stili investendo nelle molteplici visioni della musica e dell’opera lirica, anche nel passaggio dello stesso testo musicale dalle mani un compositore a un altro.
Sarà il potere, nelle sue varie accezioni, il filo conduttore delle tre maggiori produzioni operistiche del 35° Festival della Valle d’Itria, in programma a Martina Franca dal 16 luglio a 5 agosto 2009. Dal potere magico e straordinario dell’arte e della musica espresso dal mito di Orfeo ed Euridice, al potere quale tragica aspirazione della mente umana simboleggiata dal dramma di Re Lear, al potere della tirannia esercitato in nome della sacralità nella vicenda euripidea di Ifigenia.
Naturalmente, secondo tradizione, ciascun aspetto sarà declinato attraverso la riproposta di opere assenti da secoli dai palcoscenici, non solo italiani o addirittura mai rappresentate.
Il Festival si inaugura il 16 luglio con un titolo che, nel 1975, diede il via all’avventura del Festival martinese: l’Orfeo ed Euridice di Gluck. Secondo titolo d’opera in programma, il 19 e 21 luglio, Re Lear, l’ultima opera musicata da Antonio Cagnoni (Godiasco, 8 agosto 1828 – Bergamo 30 aprile 1896). A chiudere la rassegna nelle date 1 e 3 Agosto ancora un opera di Chrisoph Willibald Gluck: Iphigenie auf Tauris. Ai tre titoli d’opera si affiancheranno numerosi concerti, che saranno anche replicati in altre città pugliesi. Il 17 e 25 luglio con Haydn e Gluck, il 24 e 30 luglio con  Shakespeare e l’opera. Il 26 Luglio si terrà il tradizionale Concerto sinfonico, quest’anno dedicato alla classicità di Gluck, Haydn e Berlioz. Il programma prevede anche, il 29 luglio, una rara opera da camera: Cendrillon, della cantante e compositrice Pauline Viardot. La chiusura sarà itinerante e ad ospitare il Festival saranno le  cattedrali di alcune città pugliesi nei giorni 31 luglio, 2, 4 e 5 agosto, dove sarà eseguito il monumentale oratorio dal titolo Die Shöpfung (La Creazione) di Franz Joseph Haydn, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della morte. 

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

35° FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA
Martina Franca, 16 luglio - 5 agosto 2009

Opere
ORFEO ED EURIDICE
RE LEAR
 IPHIGENIE AUF TAURIS

Opera da camera
CENDRILLON

Concerti
HAYDN E GLUCK, MAESTRI E RIVALI DI MOZART
SHAKESPEARE E L’OPERA
 CONCERTO SINFONICO

Musica sacra
DIE SHÖPFUNG


Le opere


ORFEO ED EURIDICE
dramma per musica in tre atti

versione del Teatro San Carlo di Napoli, 1774
libretto di Ranieri de' Calzabigi
musica di Christoph Willibald Gluck e Johann Christian Bach
revisione critica di Ivano Caiazza
prima rappresentazione in tempi moderni


Nel 1975, diede il via all’avventura del Festival martinese: l’Orfeo ed Euridice di Gluck è riproposto però in una versione assolutamente inedita e quasi insospettabile, quella presentata al Teatro San Carlo di Napoli il 4 novembre del 1774, sulla scorta dell’onda lunga del successo europeo dell’opera dopo la prima viennese di ben 14 anni prima. L’Orfeo ed Euridice, manifesto della riforma promossa da Gluck e Calzabigi del melodramma serio in Europa, approdato in Italia, anche se le idee di riforma erano nell’aria, fu spesso ricondotto al gusto dominante del pubblico. Le prime sei rappresentazioni furono eseguite a Palazzo, nel gennaio 1774, rispettando la versione originaria viennese. Orfeo e Euridice fu poi ripresa al San Carlo, nel  novembre dello stesso anno, con aggiunte, modificazioni e abbellimenti per mano di Johann Christian Bach. L’opera era breve, atipica, e presumibilmente non avrebbe mai potuto, richiama nella sua forma originale, riempire una serata normale del San Carlo. Sarà interessante vedere come essa fu trasformata in un’opera di grandi dimensioni, del tipo di quelle comunemente viste dal pubblico in quel teatro. Il libretto fu allungato per consentire la presenza di sette cantanti (in otto ruoli) e l’allestimento di sette mutazioni sceniche. Molte scene furono aggiunte rispetto all’opera originale. La versione del San Carlo contempla più cori e danze, mentre i nuovi brani solistici sono scritti in uno stile più virtuosistico e brillante. L’opera conserva caratteristiche ampiamente innovative che certo fecero un grande effetto sul pubblico napoletano, grazie anche agli interpreti fra cui Ferdinando Tenducci e Antonia Bernasconi. Replica il 18 luglio. Si tratta della prima rappresentazione moderna di questa versione “napoletana” del capolavoro gluckiano.


Direttore d’orchestra:
Aldo Salvagno
Regia e costumi: Antonio Cafiero
Scene: Eric Soyer  
Coreografie: Marta Bevilacqua 


Amore:
Angelo Bonazzoli   
Orfeo: Razek François Bitar 
Euridice: Daniela Diomede   
Plutone: Vincenzo Maria Sarinelli   
Proserpina: Mizuki Date  
Eagro: Ernesto Petti  
Euristo / Erinni: Natalizia Carone


Orchestra Internazionale d’Italia
Coro Slovacco di Bratislava


Martina Franca, Palazzo Ducale, 16 e 18 luglio 2009, ore 21
 

-----------------------------------------
RE LEAR

tragedia lirica in quattro atti e sette parti

libretto di Antonio Ghislanzoni
musica di Antonio Cagnoni
Edizione critica a cura di Anders Wiklund
Editore Casa Ricordi Milano
prima esecuzione assoluta

L’ultima opera musicata da Antonio Cagnoni (Godiasco, 8 agosto 1828 – Bergamo 30 aprile 1896) compositore dai meriti molto maggiori di quanto riportino le storie della musica e tratta dalla tragedia in cinque atti, in versi e prosa, “Re Lear” scritta tra il 1605 ed il 1606 da William Shakespeare. Mettere in musica il Re Lear fu anche il sogno maturo che Verdi non riuscì a portare a termine. L’opera di Cagnoni sarà presente nel cartellone del Festival della Valle D’Itria 2009 dopo il fortunato recupero nell’anno precedente del primo vero successo del compositore, Don Bucefalo. La storia trascritta dal celebre librettista Antonio Ghislanzoni nel 1885, fu composta dal Cagnoni nel 1893 ma non fu mai rappresentata vivente l’autore. Narra le gesta di Re Lear, leggendario sovrano della Britannia che, approssimandosi la vecchiaia, decide di dividere la Britannia fra le sue tre figlie e i mariti che egli avrebbe loro assegnati, pur mantenendo l'autorità regale. Il Re Lear è una novità assoluta: pur essendo di grande interesse nell’evoluzione del melodramma italiano della fine dell’Ottocento, ricco di influssi del tardo romanticismo europeo e del movimento della Scapigliatura, non aveva mai visto le scene a causa della morte del compositore subito dopo aver completato la partitura.

Direttore d’orchestra: Massimiliano Caldi
Regia: Francesco Esposito
Scene: Nicola Rubertelli
Costumi: Maria Carla Ricotti 
Coreografie: Mario Piazza
 
Cordelia: Serena Daolio  
Re Lear: Costantino Finucci 
Edgardo: Danilo Formaggia 
Regana: Eufemia Tufano  
Conte di Gloster: Vladimer Mebonia  
Il Matto: Rasha Talaat 
Gonerilla: Maria Leone  
Il Duca di Cornovaglia: Omar Jokhadze  
Il Conte di Kent: Domenico Colaianni
Edmondo: Cristian Camillo Navarro Diaz


Orchestra Internazionale d’Italia
Coro Slovacco di Bratislava


Martina Franca, Palazzo Ducale, 19 e 21 luglio 2009, ore 21

-----------------------------------------

IPHIGENIE AUF TAURIS
opera in tre atti
 
libretto di N. F. Guillard e Du Roullet,
tradotto in tedesco da Johann Daniel Sander
musica di Christoph Willibald Gluck – revisione di Richard Strauss
prima rappresentazione assoluta in Italia

Iphigenie auf Tauris è la versione tedesca della tragédie lyrique composta da Gluck su testo francese curata da un altro grandissimo compositore: Richard Strauss. Nel 1889, infatti, Strauss curò la revisione della Iphigénie en Tauride di Gluck per l’editore Furstner e, per sua stessa ammissione volle fare una completa revisione dell’opera basandosi sull’esempio della versione wagneriana della Ifigenia in Aulide dello stesso Gluck. La tragédie di Gluck passò da quattro e tre atti. La revisione di Strauss è basata su una nuova traduzione curata da lui stesso dal francese al tedesco. Soprattutto per il primo atto Strauss cambiò completamente la sequenza delle scene e nell’ultimo atto addirittura compose un nuovo finale. Nella nuova versione la morte di Toante e lo scioglimento finale dei protagonisti assumono maggiore evidenza. Come per l’Idomeneo di Mozart (proposto dal Festival nel 2006 nella versione straussiana) il compositore bavarese introdusse anche consistenti cambiamenti nella strumentazione. La prima esecuzione della nuova Iphigenie avvenne al Hoftheater di Weimar il nove giugno 1900 e si diffuse nei paesi tedeschi all’inizio del XX secolo. Le due recite sono previste a Palazzo Ducale l’1 e 3 agosto 2009.

Direttore d’orchestra: Ramon Tebar
Regia: Oliver Kloeter 
Scene e costumi: Darko Petrovic

Oreste: Liu Song-Hu  
Pilade: Marcello Nardis  
Ifigenia: Olya Kotlyarova 
Thoas: Giorgi Turabelidze  
Diana: Alessandra Gioia
Ein Diener: Pietro Lisi  
Griechen /Sacerdotessa: Anna Schiavulli


Orchestra Internazionale d’Italia
Coro Slovacco di Bratislava

 
Martina Franca, Palazzo Ducale, 1 e 3 agosto 2009, ore 21


-----------------------------------------

CENDRILLON
opera da camera in tre atti


libretto e musica di Pauline Viardot
prima esecuzione in Italia


Cendrillon è un'operetta da camera in tre atti che prevede voci accompagnate solo da un pianoforte. Fu eseguita e pubblicata nel 1904. La fiaba di Cenerentola ha avuto innumerevoli trasposizioni musicali, tra le quali quelle di Rossini, Massenet e Prokofiev sono le più conosciute. È noto come il libretto che Jacopo Ferretti scrisse per Rossini presenti alcune caratteristiche che si discostano dalla fiaba di Perrault; il libretto che Pauline Viardot scrisse per Cendrillon è abbastanza vicino a quello rossiniano. A rivelare la parentela con la Cenerentola rossiniana sono la presenza del patrigno al posto della matrigna e il particolare dello scambio dei ruoli tra principe e ciambellano, mentre dal racconto di Perrault vengono ripresi gli elementi fiabeschi: la madrina, le scarpette e la zucca trasformata in carrozza. Inoltre Pauline Viardot aggiunge nel libretto degli elementi più "moderni", affini a quelli che si trovano nelle operette di Offenbach, come la satira sul barone, patrigno di Cenerentola, che nonostante le sue pretese di nobiltà si rivela un droghiere arricchito che ha comperato il titolo. Gli stilemi dell'operetta di fine Ottocento sono perfettamente rispettati: le arie e i pezzi d'insieme si inframmezzano alla recitazione e nel corso della festa la partitura prevede che ognuno dei personaggi faccia sfoggio della propria abilità inserendo un'aria a scelta del cantante, come nel Fledermaus straussiano.


Drammaturgia e regia di Sergio Segalini


Interpreti: Tommaso Giuseppe, Francesca De Giorgi, Vincenzo Maria Sarinelli, Anna Schiavulli, Ernesto Petti, Massimiliano Silvestri, Graziano De Pace, Mizuki Date

Pianista: Ettore Papadia


Martina Franca, Chiostro di San Domenico, 29 luglio, ore 21

-----------------------------------------


I concerti

Ai tre titoli d’opera si affiancheranno numerosi concerti, che saranno anche replicati in altre città pugliesi. Dal confronto Haydn e Gluck il 17 e 25 luglio, alla panoramica su Shakespeare e l’opera, con musiche di Verdi, Rossini, Gounod, Handel, Thomas , il 24 e 30 luglio, al tradizionale Concerto sinfonico, quest’anno dedicato alla classicità di Gluck, Haydn e Berlioz (26 luglio). Infine chiusura nelle cattedrali (il 31 luglio, 2, 4 e 5 agosto) con il monumentale oratorio Die Shopfung (La Creazione) di Franz Joseph Haydn, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della morte.


HAYDN E GLUCK
brani da Il mondo della luna di Haydn e dall’Orfeo di Gluck nelle versioni di Vienna, Parigi e Milano

interpreti: Massimiliano Silvestri, Tommaso Giuseppe, Pietro Lisi, Graziano De Pace, Maria Luisa Casali, Francesca De Giorni, Mara D’Antini, Maria Leone, Claudio Minardi.
pianista: Vincenzo Rana


Martina Franca, Chiostro di San Domenico, 17 luglio, ore 21
Noci, Chiostro di San Domenico, 25 luglio, ore 21

-----------------------------------------

SHAKESPEARE E L’OPERA
musiche di Verdi, Rossini, Gounod, Handel, Thomas 


interpreti: Natalizia Carone, Vincenzo Maria Sarinelli, Francesca De Giorni, Mara D’Antini, Maria Leone, Maria Luisa Casali, Tommaso Giuseppe, Ernesto Petti, Pietro Lisi
Pianista: Ettore Papadia


Martina Franca, Chiostro di San Domenico, 24 luglio 2009, ore 21
Castellana Grotte,  Grave delle Grotte, 30 luglio 2009, ore 21

-----------------------------------------

CONCERTO SINFONICO

Haydn: Il mondo della luna - Ouverture
Haydn: Concerto per pianoforte in RE maggiore
Berlioz: Re Lear
Ciajkovskij: Romeo e Giulietta
Ciajkovskij: Amleto


Direttore:
Massimiliano Caldi
Pianista: Kjril Keduk
Orchestra internazionale d’Italia

Martina Franca, Palazzo Ducale, 26 luglio 2009, ore 21
-----------------------------------------

 
DIE SHÖPFUNG

Musica di Franz Joseph Haydn nel bicentenario della morte del compositore

Direttore: Francesco Quattrocchi

Gabriel: Maria Luisa Casali 
Uriel: Nicola Amodio  
Eva: Mara D' Antini
Adam: Camillo Diaz Navarro Cristian 
Raphael: Daniel Kotlinski
 
Orchestra internazionale d’Italia
Coro Slovacco di Bratislava


Martina Franca, Basilica di San Martino, 31 luglio 2009, ore 21
Massafra, Collegiata di San Lorenzo Martire, 2 agosto 2009, ore 21
Sedi da definire 4, 5 agosto 2009, ore 21

-----------------------------------------

ALTRE MANIFESTAZIONI

INCONTRI CON L’OPERA
Conversazioni a cura di Sergio Segalini


Orfeo ed Euridice
con Aldo Salvano, Antonio Cafiero
Martina Franca, Palazzo Ducale, 18 luglio, ore 11,30


Re Lear
con Massimiliano Caldi, Francesco Esposito, Nicola Rubertelli, Maria Carla Ricotti
Martina Franca, Palazzo Ducale, 19 luglio, ore 11,30


Ifigenie auf Tauris
con Ramon Tebar, Oliver Kloeter, Darko Petrovic
Martina Franca, Palazzo Ducale, 1 agosto, ore 11,30


AUDIZIONI
FESTIVAL DELLA VALLE D’ITRIA, edizione 2010
ACCADEMIA PAOLO GRASSI, biennio 2009/2011

L'Accademia Paolo Grassi organizza un corso di perfezionamento di tecnica e stile vocale di durata biennale riservato a giovani cantanti lirici (età max: soprani, mezzosoprani, e tenori 30 anni, baritoni e bassi 32 anni).
L'Accademia Paolo Grassi riserva una parte dei posti disponibili ai propri diplomati che desiderano continuare l'attività di studio e di perfezionamento vocale su programmi particolari: il corso è annuale.
Martina Franca, Palazzo Ducale, 11 luglio - 2 agosto, ore 11.00


INFORMAZIONI
Centro Artistico Musicale Paolo Grassi
Palazzo Ducale - I - 74015 Martina Franca (TA)
tel. 080.4805 100 pbx n. 2 linee - fax 080.4805 120
e-mail: festivaldellavalleditria@tin.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: http://www.festivaldellavalleditria.it/


UFFICIO STAMPA
e-mail:
stampa@festivaldellavalleditria.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: http://www.festivaldellavalleditria.it/


BIGLIETTERIA
Piazza XX Settembre - I - 74015 Martina Franca (TA)

---
Staff ViviMartina.it
www.vivimartina.it
info@vivimartina.it

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl