Stagione di Prosa 2009 - 2010 del Teatro Verdi di Martina Franca

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news su Teatro Pubblico PuglieseCOMUNE DI MARTINA FRANCA - ASSESSORATO ALLA CULTURA E AL TURISMO
TEATRO PUBBLICO PUGLIESE
TEATRO VERDI

Stagione di prosa 2009/10

Si è svolto ieri, giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 11.30 nella Sala Giunta di Palazzo Ducale, la conferenza stampa di presentazione della Stagione 2009 - 2010 del Teatro Verdi di Martina Franca. Partecipano il Sindaco, Franco Palazzo e Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese.

Classico e contemporaneo si fondono negli otto titoli che compongo l'articolato  cartellone della Stagione di Prosa 2009 - 2010 del Teatro Verdi di Martina Franca, promossa dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, al via mercoledì 25 novembre con la commedia di John Boynton Priestley "Un ispettore in casa Birling", interpretato da Paolo Ferrari e Andrea Giordana. Lo spettacolo stigmatizza con sottile e raffinatissima vena polemica l'ipocrisia della borghesia benestante di inizio ‘900 legata più all'apparire che all'essere. Un inizio folgorante per un'opera a carattere giallo, piena di suspense, ed ambientata in un piccolo centro urbano nel quale la famiglia Birling occupa un posto di rilievo quale proprietaria di un'industria in cui domina un mondo popolato da persone che lavorano, sudano, soffrono e lottano.

Non mancano opere del Bardo, spettacoli musicali, piece di felliniana memoria, nuove produzioni e commedie d'autore. L'11 dicembre Marina Suma sarà la protagonista di "Pene d'amore perdute", un intreccio in apparenza semplice ma che nasconde la scintillante ambiguità tipica delle commedie shakesperiane da cui si evince la straordinaria modernità dell'opera nella quale amore e linguaggio sono gli strumenti di una stupefacente analisi psicologica in tutte le labirintiche e vorticose sfumature del corteggiamento amoroso. Tratto dal romanzo "Il mio cuore umano" scritto dalla cantautrice Nada va in scena, il 19 gennaio, "Musicaromanzo", storia autobiografica e poetica dell'infanzia e dell'adolescenza che l'artista ha trascorso in Toscana tra gli anni Cinquanta e Sessanta tra natura, pazzia, passione accompagnata dalle avventure bizzarre e drammatiche di una famiglia "speciale". Una moltitudine di personaggi affascinanti incontrati nei primi 15 anni di una bambina con i capelli rossi che diventerà una delle cantanti più originali della scena musicale italiana. Nello spettacolo non mancheranno comunque i brani più recenti della Nada cantautrice, da "Guardami negli occhi" alla "Luna in piena" presentata lo scorso Sanremo.

Martedì 2 febbraio Sebastiano Somma, Tosca D'Aquino e Bruno Colella saranno i protagonisti di "Io, Eduardo De Filippo". Frammenti di commedie, schegge di poesie del grande Autore, canzoni da lui immaginate, ricette da lui adorate, aneddoti del tutto inventati, incontri realmente avvenuti, contrasto violento, rumore e silenzi. Comicità, frizzi, lazzi e turbamenti del Novecento, fra il sottoconversare tinta-unita del Teatrante ed il grido variopinto dei futuristi.

Massimo Venturiello
e Tosca, il 10 febbraio, saranno i protagonisti di "La Strada" versione musical del celebre film felliniano. Circo, carrozzoni, musica, stracci e colori. Lui, Zampanò: rozzo saltimbanco che viaggia per le sparute realtà dell'Italia contadina. Lei, Gelsomina: compagna di viaggio e lavoro dall'indole gioviale e ingenua che subisce il terribile carattere di Zampanò nel quale il barbaro istinto di sopravvivenza guida ogni azione. Rivivono attraverso Tosca e Venturiello i personaggi della celeberrima opera di Fellini. I silenzi, l'arte del "non detto" che regna tra due amanti con una poetica squisitamente teatrale. Il viaggio dei due protagonisti viene  raccontato e cantato da un gruppo di circensi che interagisce con l'azione scenica per mostrare "brechtianamente" il tragico accadimento, in modo da stimolarne una riflessione. Intorno a Venturiello e Tosca ruota un'umanità altrettanto degradata e marginale, cinica, diffidente e povera. Dalla madre di Gelsomina, alla ragazza che per ultima parlerà con Zampanò, tutti, compreso i componenti dello scalcinato circo diretto dallo zingaro Fiore, compreso il funambolo (il Matto), sono personaggi mossi soprattutto dalla fame.

Si conclude con i tre spettacoli previsti per marzo la Stagione di Prosa 2009-10 del Teatro Verdi di Martina Franca. Il 3 marzo "Sequestro  all'italiana", una produzione Teatro Minimo realizzata nell'ambito del progetto "Teatri Abitati: Residenze teatrali in Puglia", per la regia di Michele Sinisi su testo di Michele Santeramo. Un uomo entra in una scuola materna e sequestra una classe di bambini perché vuole assolutamente parlare col sindaco. Storia di un fatto di cronaca significativo, spaccato di un luogo, di una comunità, di atti efferati sempre così attuali. Si può fare qualunque cosa, macchiarsi di qualunque crimine, ma basta poi convocare una televisione per dire "chiedo scusa" in primo piano.

Il 19 marzo uno spettacolo tratto dal celeberrimo racconto "Lighea" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa "La Sirena", riadattato per il teatro ed interpretato dall'attore romano Luca Zingaretti. Nel tardo autunno del 1938 due uomini si incontrano in una Torino a entrambi estranea. Paolo Corbéra é nato a Palermo, giovane laureato in Giurisprudenza, lavora come redattore de "La Stampa". Rosario La Ciura é nato ad Aci Castello, ha settantacinque anni, ed oltre ad essere senatore, é il più illustre ellenista del tempo, autore di una stimata opera di alta erudizione e di viva poesia. Il primo in piena crisi di misantropia; il secondo vive in "un vecchio palazzo malandato", legge senza tregua riviste straniere, fuma sigari toscani e sputa spesso. I due sconosciuti si incontrano in un caffè di via Po e lentamente entrano in una garbata e cordiale confidenza. Tra riflessioni erudite, dialoghi sagaci, battute cinicamente ironiche, i due trascorrono il tempo conversando di letteratura, di antichità, di vecchie e nuove abitudini di vita. In un immaginario viaggio, geografico e temporale tra il Nord e il Sud, emerge un mondo costruito sulla passione e l'estasi. La Sirena é uno spettacolo tra la carnalità  del Presente e la spiritualità dell'Antichità su cui emerge la ricchezza della poesia della terra siciliana da dove sembra palpitare quella melensa e liquorosa stasi del vivere che connota gran parte dei paesaggi e degli uomini.

Chiude la Stagione il 26 marzo lo spettacolo (fuori abbonamento) "Il matrimonio perefetto", una commedia in due atti ambientata in una suite dove ha particolare efficacia il gioco delle porte che, insieme all'incalzante trama, ricca di equivoci e colpi di scena, crea situazioni paradossali e spunti legati al doppio filo della risata. Elementi che Robin Hawdon ha sapientemente intrecciato in questo testo facendo ricorso poi a tutti i trucchi propri del teatro che vuol far ridere senza dimenticare però i vizi e le imposture della realtà che ci circonda.

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