VACCINAZIONE HPV ALLEATA DELLA COPPIA, SALVA LA FERTILITÀ.

28/set/2011 14.42.02 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Il virus HPV non fa distinzione fra i sessi, ama i giovani e può pregiudicarne la fertilità: in particolare quella dei maschi, che oggi però hanno a disposizione un’arma in più per difendersi. Il vaccino quadrivalente, finora raccomandato alle sole ragazze, si è dimostrato efficace anche nell’uomo tanto che la Commissione Europea ne ha approvato l’utilizzo fino a 26 anni d’età. “Finalmente si avranno pari opportunità nella prevenzione – afferma il prof. Antonino Perino, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Palermo e Presidente del Congresso nazionale dei ginecologi, che si chiude oggi nel capoluogo siciliano -. Implementare la vaccinazione è una misura necessaria e il ginecologo può avere un’importanza chiave perché ricopre un ruolo di riferimento per la salute ed il benessere della donna e della coppia. L’obiettivo è raggiungere una copertura del 95% entro il 2013. Oggi siamo a una media del 65%: manca un 30% che può fare la differenza nella protezione dei nostri giovani. Su questo lavoriamo fianco a fianco con gli igienisti”. Oltre ai risultati nei maschi che mostrano un’efficacia superiore al 90% nella prevenzione delle lesioni genitali esterne, nuovi dati confermano la validità della vaccinazione HPV non solo nelle preadolescenti, ma anche nelle adulte. Protegge inoltre nel 100% dei casi dalla reinfezione e può ridurre di oltre la metà le recidive in donne precedentemente sottoposte a conizzazione. “Sono evidenze che vanno al di là della campagna di offerta attiva e gratuita rivolta alla adolescenti – aggiunge il prof. Nicola Surico, presidente SIGO -. Siamo abituati a collegare l’HPV al cancro della cervice uterina, ma questa neoplasia è solo una di quelle causate dall’HPV che può provocare anche cancro dell’ano, della vulva, della vagina, dell’oro-faringe e che causa inoltre condilomi, la cui incidenza è in aumento esponenziale. Estremamente fastidiosi, si manifestano con dolore, bruciore, prurito, sanguinamento, possono provocare forte stress e conseguenze psicologiche negative personali e nel rapporto col partner. Fortunatamente la maggior parte delle infezioni da HPV è transitoria, perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario, ma spesso è asintomatico e può quindi continuare a creare danni indisturbato”. Potrebbero essere molto significative anche le ripercussioni sulla fertilità: uno studio tutto italiano, coordinato dal prof. Perino, ha dimostrato per la prima volta che quando il liquido seminale è positivo all’infezione, la capacità riproduttiva è a rischio. “Le conseguenze si fanno sentire sia sulla qualità e la motilità del liquido seminale che sull'embrione – spiega Perino – . Nella nostra ricerca abbiamo osservato 200 coppie che si erano sottoposte a fecondazione assistita: gli insuccessi erano correlati con l'età del maschio e con la positività per HPV nello sperma. L’HPV potrebbe arrivare all'embrione tramite lo spermatozoo. Ecco perché la vaccinazione è un’arma così importante, anche per l’uomo”.

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