città

"Se Bagheria cresce numericamente non è una cosa del tutto positiva" - sostiene il professor Leone - "perché è sintomo di rendite basse e di un alto costo della vita che spinge i cittadini a spostarsi in provincia, ma se la città cresce devono crescere e migliorare anche le strutture ed i servizi lì dove cresce l'aggregazione sociale": "Occorre saper gestire gli spazi" - aggiunge Leone - "il piano paesistico deve sapere cosa si fa e come si gestiscono i vincoli, Bagheria può recitare un ruolo di grande attrattiva culturale purché si lavori sulla velocità di accesso alla città", e poi riferendosi al PRG, il suo revisore(progettista) aggiunge: "il piano non è in crisi, va migliorato puntando sugli aspetti non risolti lavorando sulle strutture".

17/nov/2007 18.10.00 Marina Mancini Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.


Logo Piano Strategico territoriale della cittàStrategie Strategie condivise per lo sviluppo e la sostenibilità del territorio, questa, in estrema sintesi, la finalità del piano strategico territoriale che il comune di Bagheria si appresta a realizzare.

Strumento preliminare per l'individuazione di obiettivi strategici il PST, individuato a livello comunitario e nazionale, nasce per definire strategie partecipate di sviluppo locale sostenibile dei territori alla luce della programmazione 2007-2013.
Come indicato nella delibera 20/04 CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) il PST si inserisce in un quadro di progressivo decentramento di funzioni alle regioni ed ai comuni, ampliando le possibilità di intervento diretto del governo locale per lo sviluppo del proprio territorio.

Il 4 aprile 2007 il Comune di Bagheria ha sottoscritto un protocollo di intesa con il comune di Termini Imprese capofila della proposta di piano, per concordare gli adempimenti a carico dei due Comuni al fine di realizzare uno strumento preliminare per l'individuazione di obiettivi strategici per lo sviluppo di Bagheria.

Saranno impiegati per lo studio preliminare del PST bagherese 43.568 euro, studio finalizzato all'individuazione di obiettivi strategici.

I fondi impiegati sono il risultato di un’economia relativa al ribasso d’asta conseguito dal Comune di Termini su un avviso emanato dal Dipartimento per la Programmazione della Regione Siciliana che mirava a promuovere proposte di riqualificazione urbana e miglioramento della qualità della vita nei Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti.
Le proposte erano finalizzate alla definizione di interventi di pianificazione/progettazione innovativa.

Le due amministrazioni hanno concordato sulla realizzazione di un gruppo di lavoro composto da Rosario Nicchitta, responsabile del Piano Strategico Territoriale di Termini Imprese ed incaricato anche per il PST di Bagheria, Marina Marino, dirigente del 6° Settore (urbanistica) del Comune di Bagheria, Andrea Di Leonardo economista esperto nel settore dello sviluppo territoriale e delle imprese, Nicola Mendolia, esperto nel campo della progettazione e pianificazione territoriale, Domenico Pipia, esperto in materia di rendicontazione sociale ed Andrea Pidalà, esperto nelle discipline di VIA/VAS.

Nei giorni scorsi si sono tenuti una serie di incontri per definire “l'agenda delle cose da fare", l'attuazione degli interventi ma anche per esaminare gli strumenti urbanistici, ragionare sul PRG, piano regolatore generale della città.

Ieri, 16 novembre, nella sede dell’Urban center, si è svolto il secondo dei tavoli tematici, coordinati dall’architetto Nicchitta, tavolo cui hanno partecipato il professor Nicola Giuliano Leone redattore del progetto di revisione del piano regolatore di Bagheria, il professor Costantino, la dirigente del VI settore Urbanistica Marina Marino, e gli assessori Vittoria Casa e Pietro Pagano.

All’incontro sono stati invitati alcuni rappresentanti di associazioni, mondo della scuola, agenzie di sviluppo, tra i quali Beppe Zaso consulente all’ambiente e rappresentante cittadino di Legambiente, Ignazio La Monica professore dell’ITC Sturzo, Santo Lo Piparo, project manager di Metropoli Est,  Maria Cristina Lecchi responsabile dell’Urban center, al fine di ascoltare le proposte dei soggetti più attivi sul territorio.

Scopo degli incontri redigere un documento preliminare per l'individuazione di obiettivi strategici per il comune di Bagheria e per individuare gli strumenti per la programmazione territoriale e le forme di partecipazione già attivate e da attivare nel territorio di Bagheria.

Il Piano strategico territoriale di Bagheria sarà dunque il risultato di un percorso politico - istituzionale volto a verificare, a medio termine, quale sviluppo sostenibile è necessario per la nostra città e con quali strumenti perseguirlo.

"Per individuare obiettivi strategici è dunque necessario partire da un’analisi di contesto" sostiene il responsabile di Piano l’architetto Nicchitta, ed è a tal fine che ai tavoli tematici sono stati invitati stakeholder, sogetti privilegiati perché hanno il tasto della situazione, per favorire una programmazione partecipata.

Quali sono gli argomenti dei focus group
è facile immaginarlo: dal PRG, alla mobilità, dalla valorizzazione del territorio alla presenza della città nell’area metropolitana di Palermo, dalla sistemazione delle aree produttive alla valorizzazione delle aree storico-culturali, dai parcheggi al porto di Aspra, dai sistemi viari da ottimizzare alla ferrovia da trasformare in linea veloce metropolitana per garantire un veloce ingresso alla città; tutto inserito nei progetti già in itinere a partire da questa come dalla precedente amministrazione quali l’area dell’autostrada, la Scotto Lanza, la stazione, palazzo Butera, i sottopassi ferroviari sino al grande progetto del parco di Monte Catalfano.

"Se Bagheria cresce numericamente non è una cosa del tutto positiva" - sostiene il professor Leone - "perché è sintomo di rendite basse e di un alto costo della vita che spinge i cittadini a spostarsi in provincia, ma se la città cresce devono crescere e migliorare anche le strutture ed i servizi lì dove cresce l’aggregazione sociale":
"Occorre saper gestire gli spazi" - aggiunge Leone - "il piano paesistico deve sapere cosa si fa e come si gestiscono i vincoli, Bagheria può recitare un ruolo di grande attrattiva culturale purché si lavori sulla velocità di accesso alla città", e poi riferendosi al PRG, il suo revisore(progettista) aggiunge: "il piano non è in crisi, va migliorato puntando sugli aspetti non risolti lavorando sulle strutture".

"Il PRG sta mostrando una sua vitalità", ad affermarlo Marina Marino responsabile dell’Urbanistica del Comune, “una forza di lettura delle dinamiche del territorio urbano e del territorio più vasto.
Bagheria ha vissuto decenni di PRG che duravano solo 20 giorni creando caos, con l’attuale PRG, abbiamo attuato le regole, occorre sistemare il disordine senza aprirci a nuove aree -  aggiunge la Marino  riferendosi anche alle aree produttive alle quali non resta che essere densificate.

Durante il dibattito ci si è soffermati sulla necessità di un sistema di mezzi pubblici più funzionali e soprattutto sulla necessità di una rifunzionalizzazione della ferrovia quale rete metropolitana che da Cefalù giunga sino all’aeroporto. Ma è evidente che questi sforzi di pianificazione non possono pesare solo sui bilanci comunali.

Ha parlato di piano paesistico il dottor Costantino, piano che va da Terrasini, Cinisi sino alla zona di Termini Imprese inclusa e che è stato elaborato nella sua fase formativa.
Presentato all’assessorato regionale di competenza, ora il piano deve passare alla fase di concertazione dei comuni. E’ un piano che tiene conto della struttura complessa della zona della conca d’oro, che passa tra paesaggi continui e discontinui, con elementi di coesione e rottura. Il piano - aggiunge l’esperto - attraverso il recupero fisico-morfologico e culturale in rapporto all’economia funzionale mette in rilievo quali sono le risorse culturali e ambientali sulle quali i territori coinvolti costruiscono la loro identità.

La parola è passata poi agli amministratori locali, l’assessore alla cultura Vittoria Casa ha chiesto all’audience di esperti quale possa essere il ruolo di Bagheria nell’area metropolitana o quale nel comprensorio sino a Termini Imprese, quesito cui si è aggiunta la considerazione di Santo Lo Piparo, che oltre ad accennare ai progetti di Metropoli Est di cui fanno parte 13 comuni del comprensorio ha evidenziato che il piano strategico può sottolineare il ruolo strategico di Bagheria stringendo ulteriormente  i legami stretti con gli altri comuni del circondario.

“Stiamo dando attuazione al PRG” esordisce l’assessore all'Urbanistica e alle attività produttive Pietro Pagano "è intenzione di questa amministrazione attuare in tutte le sue parti lo strumento urbanistico, accenna alla variante della zone artigianale di contrada Monaco e ai progetti per quelle di Aspra, alle zone stralciate, ai progetti per la salvaguardia del paesaggio agrario del territorio comunale, della tutela della zona ambientale del fiume eleuterio così come gli spazi turistici e culturali".

Chiudono l’incontro l’intervento di Beppe Zaso che accennando al progetto del parco di Monte Catalfano ricorda che si è scelto di preservare le zone con le colture pregiate, e del professor La Monica che crede fortemente nell’idea di sistema, di sviluppo integrato, di interazione tra scuola, enti locali, mondo privato per dare un futuro ai giovani.

L’amministrazione comunale per informarvi costantemente circa l’evoluzione del Piano strategico territoriale e per spiegarvi in dettaglio cosa sia , ha realizzato una sezione ad hoc sul sito web del Comune, curato dall’ufficio stampa, http://www.comune.bagheria.pa.it/PianoStrategicoBagheria
Nella sezione troverete anche il resoconto degli incontri relativi al PST.

Marina Mancini
------------------------
Resonsabile Ufficio Stampa
Comune di Bagheria PA
tel. fax +39 091943279
mobile: 347.0014952
www.comune.bagheria.pa.it
ufficio.stampa@comune.bagheria.pa.it
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl