Renato Guttuso: La potenza dell’Immagine 1967 - 1987

04/dic/2007 17.30.00 Marina Mancini Contatta l'autore

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C O M U N I C A T O   S T A M P A
Mostra
Renato Guttuso La potenza dell’Immagine
1967 – 1987
Ideazione e progettazione della mostra
Dora Favatella Lo Cascio
Archivi Guttuso
Villa Cattolica
Bagheria
15 Dicembre 2007 – 30 maggio 2008



Il museo Guttuso, gli archivi Guttuso, la Città di Bagheria presentano la
grande mostra “Renato Guttuso La potenza dell’Immagine 1967 – 1987”.

L’esposizione, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali, celebra il ventesimo anniversario dalla morte dell’artista,
concludendo la trilogia cronologica, iniziata nel 1987, con la mostra dagli
Esordi al Gott mitt Uns e proseguita nel 2003 con Guttuso – Dal Fronte Nuovo
all’Autobiografia 1946 – 1966.

L’inaugurazione, sulla quale vi forniremo maggiori dettagli in un successivo
comunicato, si terrà sabato 15 dicembre 2007, alle ore 17.30 nella suggestiva
cornice di villa Cattolica, sede del museo Guttuso.

Oltre 200 le opere esposte, non solo dell’illustre concittadino bagherese ma
anche di artisti del calibro di Picasso,  De Chirico, Magritte, Andy Wharol,
Ceroli,  Adami e Guccione, solo per citarne alcuni.

Grazie alla collaborazione di musei italiani e stranieri, che hanno aderito
all’iniziativa, sarà possibile vedere riunite insieme oltre 200 opere
dell’artista. Tra queste la “Vucciria” 1974, prototipo e simbolo del mercato
palermitano, “Il Caffé Greco” 1976, con la forte presenza di Giorgio de
Chirico, “I funerali di Togliatti” 1972, meditazione surreale sull’ideologia
comunista, “La visita della sera” 1980, indimenticabile visione del giardino
di Palazzo del Grillo  con la misteriosa tigre, fino all’ultima grande
opera “Nella stanza delle donne vanno e vengono…” 1986, ultimo omaggio al
mondo femminile.

L’esposizione, ammessa al finanziamento nel POR Sicilia 2000 – 2006,
realizzata dal museo Guttuso in collaborazione con gli archivi Guttuso, “ha
lo scopo di approfondire e permettere una corretta lettura dell’ultimo
ventennio di attività dell’artista, e precisamente dal 1967 al 1987” come
sottolinea Fabio Carapezza, curatore della mostra insieme a Dora Favatella Lo
Cascio.

“Renato Guttuso, con la sua indiscussa capacità di testimoniare il suo tempo,
occupa un ruolo di primo piano nel dibattito culturale del nostro paese” –
sostiene Dora Favatella Lo Cascio, direttrice del museo Guttuso, - “e ci
consente, attraverso le sue opere, i suoi articoli, la sua partecipazione ai
principali movimenti artistici, i sodalizi con  musicisti, scrittori, poeti,
di ripercorrere un periodo denso di polemiche, anche aspre, di
contrapposizioni culturali e politiche”.


La mostra offre inoltre la possibilità di studiare le sue nature morte, i
suoi interni di studio, i suoi nudi, i suoi d’Aprés, le sperimentazioni che
Guttuso affronta in questi anni.

La capacità dell’artista di confrontarsi con i movimenti e gli artisti più
interessanti di questo ventennio sarà sottolineata attraverso l’esposizione
di opere di altri artisti cui Guttuso rese omaggio, come quelle di De
Chirico, di Picasso o con i quali stabilì un rapporto dialettico come  Andy
Warhol, Allen Jones, Mario Schifano, René Magritte, Eduardo Arroyo, Mario
Ceroli, Jacques Monory.

“Il rapporto tra Renato Guttuso e Giorgio de Chirico, grazie alla
collaborazione della Fondazione Giorgio ed Isa de Chirico, costituirà uno dei
più interessanti approfondimenti della mostra”, - indica Fabio Carapezza, -
rivelando, attraverso l’allestimento di apposite sale tematiche dedicate alle
opere dei due artisti e la pubblicazione di scritti, l’attenzione che Guttuso
prestò al grande metafisico”.

Nel 1985, Guttuso affronta la sua più grande opera, il soffitto del teatro
Vittorio Emanuele di Messina, circa 170 m. q., per celebrare la ricostruzione
del teatro distrutto dal terremoto del 1908. Un’apposita sezione documenterà,
con fotografie e bozzetti preparatori, il lavoro dell’artista dalla prima
idea fino alla definitiva realizzazione.

Del percorso espositivo faranno parte due sale-video per la proiezione di
cine-giornali, cortesemente forniti da RAI, Direzione Teche, e di altro
filmato preparato per l’occasione dalla Broadcasting CLCT.

La mostra sarà corredata da un catalogo in italiano e in inglese, che si
avvale dei contributi scientifici di: Enrico Crispolti, Carlo Chenis,
Philippe Dagen, Gioia Mori, Giocchino Lanza Tomasi, Hans Albert Peters,
Duccio Trombatori.

Nel catalogo sarà inoltre presente un’importante sezione di scritti
dell’artista, in parte inediti, curata d a Marco Carapezza.

“Visitare la mostra costituisce un’occasione non solo per approfondire
l’opera di Renato Guttuso”, sottolinea il sindaco Biagio Sciortino,  - “ma
anche per conoscere il patrimonio delle ville suburbane barocche e tardo-
barocche che fanno di Bagheria uno straordinario documento della storia
dell’architettura”.

Tra queste il complesso monumentale di Villa Cattolica, nel quale ha sede il
museo Guttuso e dove lo stesso artista riposa, nell’arca monumentale
dedicatagli da Giacomo Manzù.

“Auspico una grande partecipazione all’evento” conclude il sindaco “la nostra
città sarà completamente aperta a turisti e appassionati d’arte che vorranno
farci visita”.

NB: per i colleghi giornalisti
Presto sul sito del Comune sarà disponibile una sezione dedicata alla mostra
con una cartella stampa corredata da immagini, foto, comunicati stampa,
dichiarazioni ed info utili.


Ufficio Stampa
Marina Mancini
Comune di Bagheria PA
091-943279
mobile di servizio: 347 00 14 952


PER INFORMAZIONI:

Archivio Guttuso
Tel/fax 06 6788461
e-mail: info@guttuso.com
Sito: www.guttuso.com

Museo Guttuso
Tel. 091 943902 fax: 091 933315
e-mail. villacattolica@tiscali.it

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