19/07/2006 13:45 Comune di San Miniato
COMUNICATO STAMPA
eccidio in duomo del 1944
Il Comune apporrà una seconda lapide
Affiancherà quella apposta nel 1954 sulla facciata del municipio
SAN MINIATO, 19/07/2006. Durante la seduta del consiglio comunale di ieri (19 luglio 2006), il sindaco Angelo Frosini è intervenuto nel dibattito sul futuro della lapide apposta sulla facciata del municipio che ricorda l’eccidio avvenuto in duomo il 22 luglio 1944, attribuendolo all’esercito tedesco in ritirata. Ecco alcuni dei passi più importanti dell’intervento.
“Su tale argomento l’Amministrazione Comunale di San Miniato ha favorito, inchieste e studi, a partire dalla commissione Giannattasio e poi fino ad oggi con la commissione Paggi, che ha studiato di nuovo quei terribili giorni. Tra l’altro, come si legge nella relazione della commissione Paggi, la strage del duomo si presenta come una tragica fatalità, uno dei tanti ‘effetti collaterali’ che accompagnarono la marcia delle truppe alleate attraverso il nostro paese, affermando così che l’eccidio del duomo fu provocato, nel suo esito finale, da una granata americana”.
“In occasione della presentazione del volume di Paggi, nel 2004, presi una posizione: ebbi modo di ribadire con forza il rigetto di ogni tentativo di rovesciare le colpe della guerra, che rimangono tutte della Germania nazista e dell’Italia fascista. Sulla base di questa certezza storica e di quanto contenuto nella relazione, dissi che il Comune di San Miniato avrebbe deciso il futuro della lapide di Luigi Russo apposta sulla facciata del municipio, che comunque continuerà a rappresentare il sentimento di un determinato periodo storico”.
“Oggi resto coerente con l’impegno assunto e la nuova lapide, che raccoglierà gli esiti della commissione Paggi, sarà collocata a fianco di quella esistente, la quale continuerà a rappresentare il sentimento di un determinato periodo storico. E questo lo dico anche in relazione a quanto risponde, dopo la nostra richiesta, la sovrintendenza che, ai sensi degli articoli 49 e 50 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, afferma il divieto di distaccare lapidi da edifici vincolati senza la preventiva autorizzazione della competente sovrintendenza, tenendo presente che è sempre preferibile aggiungere una nuova lapide con un nuovo messaggio maggiormente legato alla sensibilità e alle conoscenze del nostro tempo, piuttosto che eliminare altri simboli o elementi già storicamente esposti con la perdita di memoria di segni che hanno espresso o continuano a esprimere oggi la tangibile testimonianza di una cultura e di un sentire passato”.
“E proprio per questo la Giunta, attraverso un atto che assumerà fin dai prossimi giorni, si metterà alla ricerca di una grande personalità che sia disponibile a scrivere la nuova lapide che abbia i contenuti coerenti con la ricerca effettuata dalla commissione Paggi”.
Frosini parla anche dei tempi necessari a collocare la nuova lapide. “C’era anche un impegno ad arrivare a conclusione con la fine dei lavori di ristrutturazione del palazzo comunale. La primavera-estate 2007 sarà il termine entro il quale i lavori saranno completati e quando inaugureremo il palazzo ristrutturato, avremo completato l’opera. Questo è l’impegno che ci assumiamo e il tempo che abbiamo di fronte ci consentirà di avere l’autorizzazione della sovrintendenza e completare il tutto”. (dp)